{"id":103906,"date":"2021-12-10T23:03:05","date_gmt":"2021-12-10T22:03:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=103906"},"modified":"2021-12-10T23:03:05","modified_gmt":"2021-12-10T22:03:05","slug":"lambrusco-la-leggera-frizzantezza-dellessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=103906","title":{"rendered":"Lambrusco, la leggera frizzantezza dell\u2019essere"},"content":{"rendered":"<p>Forse dopo il termine Chianti, Lambrusco rappresenta da sempre uno dei termini pi\u00f9 identificativi e rappresentativi del nostro Paese e uno dei dettagli pi\u00f9 significativi della nostra Cultura enologica. Questo da sempre. Le origini del Lambrusco si perdono infatti nella notte dei tempi. Addirittura, il grande poeta latino Virgilio, nato vicino a Mantova (ancora oggi zona di produzione di un tipo di Lambrusco) nella V Bucolica parla dell\u2019esistenza della \u201cvitis labrusca\u201d duemila anni fa. L\u2019etimologia pi\u00f9 accreditata del nome, infatti, vuole che derivi da labrum (margine dei campi) e ruscum (rovo, pianta spontanea): la vite \u201cla-brusca\u201d \u00e8 dunque quella che cresce incolta ai margini dei campi. Il Lambrusco ha attraversato secoli di storia, molto probabilmente \u00e8 l\u2019unico vino derivante da un vitigno originario della penisola italiana; infatti, mentre tutti gli altri vini derivano dalle \u201cvitis vinifera\u201d, che ha la sua origine negli altipiani mesopotamici e nel Caucaso, il Lambrusco sembra discenda dalla \u201cvitis silvestris\u201d una vite selvatica presente in Italia sin dall\u2019antichit\u00e0 e considerata poco adatta alla vinificazione proprio per la sua asprezza (i Romani lo chiamavano \u201cvitis labrusca\u201d appunto). La prova che la &#8220;vitis labrusca\u201d abbia rappresentato la prima possibilit\u00e0 di venire a contatto con l\u2019esperienza enologica delle popolazioni italiane, viene da ritrovamenti di semi di vite silvestre risalenti all\u2019et\u00e0 del bronzo, proprio nelle zone di produzione attuale, a Modena e Reggio Emilia. Il suo legame con il territorio \u00e8 fortissimo, quasi indissolubile e per le sue caratteristiche, il Lambrusco, si presenta come un classico prodotto del terzo millennio, in cui nonostante la globalizzazione nel settore dei prodotti alimentari, non pu\u00f2 prescindere dal legame con la sua Regione: ha infatti conquistato i palati internazionali, eppure per gustarlo veramente, ha bisogno dell\u2019accompagnamento dei prodotti tipici della sua terra d\u2019origine. Difficilmente un piatto di zampone o cotechino modenese pu\u00f2 essere gustato appieno senza l\u2019accompagnamento del Lambrusco e viceversa; sarebbe addirittura difficile stabilire se sia nata prima la cucina modenese o il Lambrusco!!.. tanto i due prodotti sembrano cos\u00ec strettamente interdipendenti. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-103907 alignleft\" src=\"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/thumbnail_lambrusco-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" \/>E\u2019 giusto dunque dare a questo vino tutto il merito che gli spetta, perch\u00e9 spesso \u00e8 etichettato come un vino da supermercato, commerciale a basso costo; invece, questo vino fresco, profumato e moderatamente alcolico, \u00e8 un simbolo eclettico del panorama enogastronomico del nostro paese per la versatilit\u00e0 degli abbinamenti. Per queste sue caratteristiche, il Lambrusco \u00e8 uno dei vini pi\u00f9 venduti in Italia e all\u2019estero e le sue spiccate qualit\u00e0 organolettiche lo rendono un vino piacevole e beverino, adatto a qualsiasi occasione; insomma, \u00e8 \u201cl\u2019umile\u201d Champagne rosso italiano. \u201cRed Champagne\u201d infatti, \u00e8 il termine con cui gli americani, in tempi non lontani, lo avevano soprannominato, per la sua allegria frizzante, il gusto acidulo, la sua sapidit\u00e0 e la sua leggerezza; con lo champagne, il vino Lambrusco ha pi\u00f9 di un punto di convergenza, ma in primis le bollicine. E\u2019 proprio questo che lo rende unico e che ne ha fatto uno dei vini italiani pi\u00f9 conosciuti al mondo: frizzante naturale, il lambrusco un tempo seguiva i cicli stagionali in cui l\u2019escursione termica invernale bloccava la fermentazione, che poi riprendeva in primavera; processo che oggi viene favorito con le pi\u00f9 moderne tecniche di vinificazione.Fino a qualche decennio fa era considerato un vino contadino, prodotto con il cosiddetto metodo ancestrale: durante la vendemmia si pigiavano i grappoli, la fermentazione era innescata dai lieviti presenti sulle bucce, successivamente si imbottigliava con dentro dello zucchero ancora non fermentato e, quando finiva l\u2019inverno, i lieviti iniziavano ad agire ulteriormente, creando l\u2019anidride carbonica all\u2019interno della bottiglia. Negli anni settanta venne \u201cla rivoluzione americana del Lambrusco\u201d: le grandi cantine sociali iniziarono a produrre Lambrusco su larga scala e con tecniche industriali, per venderlo in grande quantit\u00e0 a un nuovo mercato d\u2019oltre oceano di amanti di questa bevanda ricreativa e piacevole, alcolicamente accessibile e adatta a tutti. Tanta storia, dunque, ed una tradizione che nel tempo ha apportato solo dei miglioramenti al prodotto. La riuscitissima operazione di marketing fece diventare molto ricchi i produttori nostrani ma provoc\u00f2 la morte del Lambrusco artigianale, che anche oggi si porta sulla schiena la nomea di \u201cvino dolce da 8 gradi\u201d.. Fortunatamente molti piccoli produttori amanti di questo vino hanno continuato a produrre Lambrusco in modo pi\u00f9 slow e la tradizione \u00e8 rimasta in vita, sebbene molto nascosta. Oggi il Lambrusco sta finalmente venendo allo scoperto ed \u00e8 divenuto comune per gli addetti ai lavori accostarsi a questo vino con un interesse diverso, pi\u00f9 competente. Importanti sommelier d\u2019oltralpe hanno anche riservato a questo vino un\u2019attenzione nuova e molto qualificata. A Parigi, eccellenti ristoranti servono Lambrusco per aperitivo. Fino a ieri era il \u201cvino rosso poco impegnativo, dolce e frizzante\u201d, snobbato da moltissimi. Inizia oggi una nuova era per il Lambrusco, un vino dalla modernit\u00e0 senza uguali che con il suo brio e la sua frizzantezza, \u00e8 come se rispecchiasse una leggerezza d\u2019animo che la convivialit\u00e0 a cui esso viene associato sposa in maniera perfetta in ogni contesto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forse dopo il termine Chianti, Lambrusco rappresenta da sempre uno dei termini pi\u00f9 identificativi e rappresentativi del nostro Paese e uno dei dettagli pi\u00f9 significativi della nostra Cultura enologica. Questo da sempre. Le origini del Lambrusco si perdono infatti nella notte dei tempi. 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