{"id":105377,"date":"2022-01-21T23:32:36","date_gmt":"2022-01-21T22:32:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=105377"},"modified":"2022-01-21T23:32:36","modified_gmt":"2022-01-21T22:32:36","slug":"vino-biologoco-bidinamico-naturale-facciamo-chiarezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=105377","title":{"rendered":"Vino biologoco, bidinamico e naturale: facciamo chiarezza"},"content":{"rendered":"<p>Almeno a partire dall\u2019ultimo decennio (ma anche di pi\u00f9), siamo stati inondati da accezioni legate al vino, alcune delle quali hanno preso pi\u00f9 piede e sono divenute cavalli di battaglia di molte aziende e parametri di valutazione anche condizionanti per chi acquista. Premettendo che chi scrive non vuole stilare una classifica del buono o meno buono o creare un podio di eticit\u00e0, cerchiamo di fare un po&#8217; di chiarezza sul tema. In un periodo storico nel quale l\u2019attenzione alla qualit\u00e0 e alla sostenibilit\u00e0 \u00e8 molto alta, c\u2019\u00e8 allo stesso tempo molta confusione attorno alle varie forme di produzione vinicola genuina. Quando parlo di fare chiarezza intendo fare luce se non altro sulla conoscenza tra le varie differenze a parit\u00e0 di valori condivisi. Cosa differenzia dunque una tipologia di produzione dall\u2019altra? Alla base c\u2019\u00e8 senz\u2019altro la condivisione dei medesimi valori fondativi, cio\u00e8 il rifiuto di utilizzare sostanze chimiche, l\u2019attenzione all\u2019ambiente, la rotazione delle colture; ma si differenziano perch\u00e9 regolamentate in modo differente. Prima di tutto \u00e8 bene chiarire che i tre termini non sono sinonimi ed anzi, l\u2019unico riconosciuto a livello legislativo \u00e8 esclusivamente il vino biologico, quello da cui la nostra analisi partir\u00e0. Tendenzialmente, \u00e8 bene precisare, che un vino biodinamico \u00e8 ritenuto di qualit\u00e0 superiore rispetto ad un vino biologico. Dare una risposta sulla veridicit\u00e0 di questa affermazione \u00e8 difficile, se non impossibile, in quanto prima di tutto bisognerebbe stabilire su quali canoni viene stabilita la \u201cqualit\u00e0\u201d stessa del vino. Se dovessimo far riferimento ai prodotti aggiuntivi utilizzati durante la produzione, probabilmente potremmo considerare un vino biodinamico di qualit\u00e0 superiore ad un vino biologico, ma siamo certi che sia questa la variabile da tenere in considerazione per la valutazione di un vino? Sicuramente una produzione biodinamica pu\u00f2 ritenersi pi\u00f9 attenta alla Natura, ai processi biologici, ma quanto questo si trasforma in \u201cqualit\u00e0 aggiuntiva\u201d?. L\u2019ardua sentenza \u00e8 come sempre dei posteri\u2026.Iniziamo con il vino biologico, dunque. Inizialmente si poteva parlare solamente di \u201cvino prodotto con uve da agricoltura biologica\u201d. Grazie ai nuovi regolamenti oggi \u00e8 tutta la produzione del vino a essere gestita da norme ben precise. Possono utilizzare il logo Bio solo i produttori che utilizzano solamente uve coltivate con metodi di agricoltura biologici. Senza sostanze chimiche e senza Ogm; oppure quelli che effettuano la vinificazione utilizzando solo i prodotti enologici seguendo processi che evitano l\u2019aggiunta di sostanze chimiche usate abitualmente per correggere il vino. Il vino biodinamico \u00e8 ottenuto da agricoltura biodinamica. Pur non essendo ancora riconosciuta a livello legislativo, questa tipologia di agricoltura \u00e8 regolamentata dall\u2019associazione Demeter. Mira ad allontanare completamente la chimica e a ridurre al minimo l\u2019uso di macchinari: l\u2019agricoltura biodinamica si basa sul rispetto del corso della natura e sull\u2019utilizzo di preparati biodinamici in determinate fasi dell\u2019anno. Il risultato sar\u00e0 la nascita di piante naturalmente sane, di alta qualit\u00e0 e in grado di difendersi autonomamente dai parassiti. Cos\u00ec come il vino biologico, anche il vino biodinamico non azzera i solfiti ma li limita maggiormente. Il vino naturale \u00e8 realizzato invece senza additivi chimici n\u00e9 manipolazioni o aggiunte da parte dell\u2019uomo. Anche in questo caso, tuttavia, esistono alcune sfumature: le vigne, tutte a bassa resa, sono trattate ma solo con sostanze naturali come zolfo e rame, ridotte al minimo. Anche se non dovrebbero essere aggiunti a quelli che si sviluppano naturalmente durante la fermentazione alcolica, se si verificano annate particolarmente carenti i solfiti possono essere utilizzati ma in quantit\u00e0 minime. La principale differenza tra questi vini \u00e8 che il bio ha una valenza legale differente rispetto al biodinamico e al naturale. La certificazione biologica, infatti, \u00e8 regolamentata da leggi italiane ed europee. L\u2019ultimo intervento dell\u2019Unione Europea in materia \u00e8 l\u2019approvazione del Regolamento<\/p>\n<p>834\/07, che ha definito in modo pi\u00f9 preciso in che cosa consistono i metodi di produzione biologici ed ha inoltre reso obbligatoria la certificazione dei prodotti presso uno degli organismi di controllo privati. Come dicono gli inglesi poi, \u201con top\u201d ad ogni ragionamento, quello che il Tempo ha apportato nella consapevolezza di tutti \u00e8 che mentre inizialmente questa tipologia di vini era considerata economicamente pi\u00f9 cara e tutto sommato non cos\u00ec caratterialmente rilevante, oggi come oggi invece ci si imbatte sempre in vini che hanno sviluppato un carattere importante ed una qualit\u00e0 intrinseca ormai oggettivamente valutabile da tutti. Nella speranza di aver contribuito a fare un minimo di chiarezza sulla questione, certamente una certezza emerge in maniera lampante ed altrettanto apprezzabile: siamo di fronte, in ogni caso, a tre approcci che portano in dote due grandi valori come il rispetto per Madre Natura e per l\u2019Uomo e la sua salute. Fatta chiarezza su questo aspetto, la scelta ora passa a voi ed in maniera pi\u00f9 piacevolmente consapevole!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Almeno a partire dall\u2019ultimo decennio (ma anche di pi\u00f9), siamo stati inondati da accezioni legate al vino, alcune delle quali hanno preso pi\u00f9 piede e sono divenute cavalli di battaglia di molte aziende e parametri di valutazione anche condizionanti per chi acquista. 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