{"id":105651,"date":"2022-01-30T19:52:40","date_gmt":"2022-01-30T18:52:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=105651"},"modified":"2022-01-30T19:52:40","modified_gmt":"2022-01-30T18:52:40","slug":"sua-maesta-la-pizza-ed-re-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=105651","title":{"rendered":"Sua Maest\u00e0 la Pizza ed il Re Vino"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Pochi giorni fa \u00e8 stata la giornata mondiale della Pizza. Di Sua Maest\u00e0 la Pizza che tanto in alto porta da sempre il nome dell\u2019Italia e ne caratterizza una riconoscibilit\u00e0 a livello mondiale quasi unica. Come sempre queste pagine on-line sono spesso strumento per noi di approfondimenti con cui ci piace entrare nei meandri del non scontato per ottenere visioni parallele alternative che possano destare una sana curiosit\u00e0 in voi lettori. Alzi la mano chi non ha mai preso una birra per accompagnare una pizza! Probabilmente non lo hai mai fatto solo chi non ama o non pu\u00f2 bere la birra. Questo binomio rappresenta un grande classico intramontabile. Si genera quasi una combinazione scontata, automatica. Eppure si sta facendo strada, nel corso del tempo, una tendenza che sta prendendo sempre pi\u00f9 piede e che pu\u00f2 essere gestita meravigliosamente a seconda del condimento principale che caratterizza la Pizza ordinata: il <\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">vino, infatti, si sta insinuando sempre con maggior forza tra le due componenti, iniziando ad emarginare la classica \u201cbionda\u201d che per una vita \u00e8 stata la fedele compagna di Sua Maest\u00e0<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">. Se una buona media ghiacciata non passer\u00e0 mai di moda, dall\u2019altra parte la tendenza ad abbinare bollicine, un rosso strutturato o un ros\u00e8 \u00e8 in netta crescita. Badate bene, quanto segue non \u00e8 un\u2019azione mirata a denigrare la birra, anzi potremmo apire (magari dedicandone un altro approfondimento pi\u00f9 in l\u00e0) esaltanti scenari legati all\u2019altissima qualit\u00e0 nella produzione di questa bevanda a base di malto d\u2019orzo e luppolo che sta crescendo nel tempo. Non solo, mi piace anche aggiungere, a scanso di equivoci, che rimarr\u00e0 un grande eterno classico che difficilmente vedr\u00e0 un tramonto! Varie sono le motivazioni che stanno introducendo un nuovo compagno da accostare alla Pizza. La prima che ci viene in mente \u00e8, che in un mercato che presta sempre pi\u00f9 un occhio di riguardo agli aspetti salutistici dell\u2019alimentazione, le intolleranze alimentari (ricordiamo che la birra contiene glutine) iniziano ad essere sotto una lente d\u2019ingrandimento utilizzata sempre pi\u00f9 frequente. Ci sarebbe poi da dire che l\u2019associazione pizza-birra non sarebbe \u201cformalmente\u201d la pi\u00f9 corretta per la presenza in entrambi gli alimenti di lieviti che rischiano di fermentare assieme nello stomaco. Ed ecco che, seguendo una tendenza sempre pi\u00f9 frequente nelle pizzerie italiane, quella del <\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><i>gourmet<\/i><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, il Vino inizia a spadroneggiare anche davanti ad una Pizza grazie alla versatilit\u00e0 di questo prodotto che a seconda della tipologia (bollicine, bianco, rosso) prescelta, consente abbinamenti molto gradevoli con le varie pizze esistenti e soprattutto con i condimenti che ne costituiscono l\u2019essenza. Dato per\u00f2 che quella del corretto abbinamento con le materie prime, non \u00e8 una tematica \u201cmasticabile\u201d da tutti (e qui fatemi gridare un grosso \u201caihm\u00e8\u201d!), diventa molto importante che questa nuova avventura gastronomica a tavola sia instradata dai ristoratori suggerendo almeno un Vino in abbinamento ad ogni pizza disponibile o che venga suggerito ad arte da chi gestisce le ordinazioni al tavolo. Proviamo ad individuare alcune pizze e a spiegare il perch\u00e9 scegliere quel vino piuttosto che quell\u2019altro facendo subito una distinzione fondamentale tra le due tipologie di pizze esistenti: a base rossa e a base bianca. Per quelle a base rossa, <\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">il\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">pomodoro<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">\u00a0\u00e8 l\u2019elemento base. Un ingrediente la cui tendenza acida non deve essere accentuata dal vino, ma allo stesso tempo non si pu\u00f2 propendere nemmeno per tipologie di vino troppo cariche di alcol o tannino. Per questi motivi la soluzione pi\u00f9 appropriata \u00e8 il\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">rosato<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">. In Italia ce ne sono una grande variet\u00e0 come ad esempio il Lagrein altoatesino, il Bolgheri toscano, il Montepulciano vinificato in rosato, quelli non troppo strutturati della Puglia fino ad arrivare a quelli siciliani. Pi\u00f9 complessa \u00e8 la pizza, pi\u00f9 si pu\u00f2 azzardare con vini strutturati, ma il consiglio \u00e8 di non propendere per vini troppo invecchiati che potrebbero risultare aggressivi nei confronti della stessa. Barbera d\u2019Asti, Montepulciano, Aglianico o Refosco sono delle buone alternative fino ad arrivare ai classici Cabernet Sauvignon smorzato con Merlot o Cabernet Franc per le pizze pi\u00f9 audaci.<\/span><b> <\/b><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">Mozzarella, formaggi e latticini<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">\u00a0sono invece i protagonisti invece delle pizze bianche che esaltano la dolcezza e la grassezza degli ingredienti. Il vino in questo caso ha quindi lo scopo di pulire la bocca, grazie ad una vena di\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">acidit\u00e0 e freschezza<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">. La soluzione? Le\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">bollicine<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">, meglio invece evitare i bianchi da invecchiamento. Alcuni esempi? Beh, un Valdobbiadene millesimato, oppure l\u2019Oltrep\u00f2 Pavese o la Falanghina di Benevento. Non ci dimentichiamo per\u00f2 dei\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\">vini bianchi fermi<\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><b>,<\/b><\/span><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"> soprattutto quelli aromatici come il Riesling o il M\u00fcller -Thurgau. Esistono ai giorni d\u2019oggi molte variet\u00e0 di pizze (anche troppe in alcuni casi) che vengono proposte nei ristoranti e sarebbe troppo complesso analizzarle in toto snocciolando abbinamenti e motivazioni. Tuttavia ricordatevi sempre che \u00e8 fondamentale partire da un\u2019analisi della base da cui \u00e8 costituita, rossa o bianca che sia. Sua Maest\u00e0 ha trovato il suo Re, sta a noi ora suggellare questo matrimonio!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa \u00e8 stata la giornata mondiale della Pizza. 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