{"id":107754,"date":"2022-03-15T23:08:40","date_gmt":"2022-03-15T22:08:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=107754"},"modified":"2022-03-15T23:08:40","modified_gmt":"2022-03-15T22:08:40","slug":"tenute-stella-famiglia-territorio-storia-lunga-oltre-tre-secoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=107754","title":{"rendered":"Tenute Stella: tra famiglia e territorio una storia lunga oltre tre secoli"},"content":{"rendered":"<p>Attraversare indenni trecento cinquanta anni di storia mantenendo alto il nome e il prestigio delle proprie attivit\u00e0 richiede senza dubbio un importante impegno ma anche una eticit\u00e0 del lavoro che non \u00e8 solo senso di responsabilit\u00e0 ma anche rispetto verso il proprio territorio, la propria comunit\u00e0, la propria filosofia aziendale e di vita.<\/p>\n<p>Trecento cinquanta anni sembrano un tempo troppo lungo da prendere in considerazione.<\/p>\n<p>La famiglia Sella dal 1671 ha scelto di mantenere un rapporto vivo e costante con la sua terra, la sua gente e con Lessona.<\/p>\n<p>Le Tenute Sella hanno legato insieme generazioni, hanno rappresentato un patrimonio di tenacia, costanza e impegno. Mai in tutto questo tempo la produzione \u00e8 stata fermata e mai la propriet\u00e0 si \u00e8 modificata. Una roccia dunque. Un senso forte di appartenenza a un popolo. Biellesi, piemontesi e italiani. Il Lessona potrebbe essere nominato &#8220;Vino d&#8217;Italia&#8221; se volessimo, per esempio, ricordare un episodio storico: Quintino Sella, al battesimo del primo governo dell&#8217;Unit\u00e0 nazionale, un mese dopo l&#8217;ingresso dei soldati italiani a Roma attraverso la breccia di Porta Pia, rifiut\u00f2 lo Champagne e brind\u00f2 con questo vino.<\/p>\n<p>In aneddoto che ha in s\u00e9 tutto lo spirito di questa grande famiglia e delle sue Tenute.<\/p>\n<p>L\u2019Alto Piemonte \u00e8 una regione viticola affascinante grazie alla grande variet\u00e0 di suoli che lo compongono. L\u2019acidit\u00e0 del terreno \u00e8 una costante: ci sono livelli molto maggiori rispetto alla zona dell\u2019Etna. L\u2019impatto sui vini \u00e8 enorme, preserva la freschezza, aumenta la potenzialit\u00e0 d\u2019affinamento e dona sapidit\u00e0 e persistenza gustativa. Il nebbiolo \u00e8 una variet\u00e0 camaleontica, cio\u00e8 esprime i terreni in cui cresce, per questo \u00e8 l\u2019interprete perfetto per questi territori.<\/p>\n<p>Il Biellese orientale, dove insistono le propriet\u00e0 di Tenute Sella, ha tre denominazioni: Lessona, Bramaterra e Coste della Sesia. Il vitigno di base \u00e8 proprio il nebbiolo e c\u2019\u00e8 un consorzio di tutela dei nebbioli dell\u2019Alto Piemonte. Al consorzio afferiscono anche Gattinara, Boca, Sizzano, Fara, Ghemme, Valli Ossolane. Alto Piemonte negli ultimi anni \u00e8 un brand che si sta affermando anche attraverso numerose iniziative di promozione.<\/p>\n<p>La cultura del vino implica la capacit\u00e0 di trovare un equilibrio tra persone, competenze, sostenibilit\u00e0 e dinamiche produttive e di marketing, senza mai dimenticare che il vino non \u00e8 una semplice bevanda ma pu\u00f2 essere considerato complemento culturale del cibo, della convivialit\u00e0 e della festivit\u00e0, capace di consentire a una comunit\u00e0 di esprimere al meglio i propri valori e le proprie tradizioni.<\/p>\n<p>Ecco. Le Tenute Stella sono cultura prima ancora che prodotto.<\/p>\n<p>Sono una tradizione di innovazione, perch\u00e9 proprio grazie all\u2019innovazione continua ci si \u00e8 potuti abituare alla mutevolezza del tempo. E questa naturale propensione si riflette anche sulla produzione e sulla modernizzazione delle tecniche di lavorazione.<\/p>\n<p>Per far fronte a un mercato sempre pi\u00f9 ampio e alla salvaguardia del carattere individuale di ciascun vino, l\u2019industria vitivinicola ha fatto ricorso alla tecnologia che ha contribuito ad assicurare un\u2019offerta di prodotti di qualit\u00e0. Negli ultimi 150 anni, la produzione del vino \u00e8 stata completamente rivoluzionata come arte e come scienza. Adattarsi al cambiamento climatico e ai fenomeni atmosferici estremi, per esempio, significa anche installare delle reti antigrandine, controllare la temperatura delle uve e implementare degli impianti di irrigazione di soccorso. Lo stress idrico \u00e8 molto positivo e ricercato nella produzione di uve di qualit\u00e0, per\u00f2 deve essere controllato in modo da evitare dei livelli di disidratazione critica che portano anche all\u2019ingiallimento e perdita delle foglie in stagione. Grazie alla refrigerazione, poi, \u00e8 diventato facile per le cantine controllare la temperatura del processo di fermentazione e, quindi produrre dei vini di alta qualit\u00e0 anche in climi caldi eliminando le aggiunte di solfiti in vinificazione e migliorando la qualit\u00e0 dei profumi e la longevit\u00e0 del colore. Qualche decennio fa era la natura stessa a provvedere, infatti si otteneva un effetto simile a causa della rigidit\u00e0 del clima e della vendemmia molto tardiva che a volte avveniva addirittura sotto la neve.<\/p>\n<p>Vino, dunque, e tradizione familiare sempre proiettata verso il futuro.<\/p>\n<p>Oggi agli storici tenimenti di Lessona e Bramaterra, si \u00e8 aggiunta la propriet\u00e0 di Cerreto Castello.<\/p>\n<p>Cerreto Castello \u00e8 un fantastico esempio di valorizzazione territoriale nato anche dall\u2019amicizia tra Maurizio Sella e Alberto De Lachenal. Nelle cantine di Villa Rosazza si produceva professionalmente vino fino agli inizi del novecento. Ci sono ancora alcune bottiglie, damigiane e botti contenti le ultime annate prodotte. Nebbioli con una grande vibrazione, grandissimi bouquet di fiori e frutti. Proprio dall\u2019analisi sensoriale di quei vini si \u00e8 intuito il grande potenziale enologico della collina di Cerreto Castello e questo ha convinto la famiglia Sella a investire. Le prime vendemmie tanno confermando che la scelta intrapresa \u00e8 stata quella giusta.<\/p>\n<p>A oggi la superficie dei vigneti \u00e8 di 23 ettari, e si producono dalle 70\/80 mila bottiglie suddivise tra 12 etichette tutte posizionate nelle fasce di prezzo premium e super premium. Una resa estremamente qualitativa che si aggira tra le 3\/4 mila bottiglie per ettaro a seconda della denominazione: un fattore non comune nel panorama nazionale. Questi vini sono esportati in 11 paesi nel mondo e nelle pi\u00f9 ricercate piazze italiane. Vini di corpo, pronti e armonici, da apprezzare ora o nei prossimi venti anni.<\/p>\n<p>Prossimi anni che comunque proporranno ulteriori sfide a questa azienda. Il Covid ha sicuramente cambiato le abitudini e,<\/p>\n<p>anche a causa dei problemi della ristorazione, si \u00e8 riscoperto il piacere di aprire una bottiglia nella quiete domestica, intorno a una tavola con i propri cari oppure accompagnati da una serie tv. Totalmente nuovo \u00e8 stato il canale di approvvigionamento. Molto del vino consumato in questo periodo \u00e8 stato acquistato tramite la Grande Distribuzione (supermercati) o le enoteche offline e online pi\u00f9 che nei ristoranti e nei bar. La rapidit\u00e0 del fenomeno ha colto molti impreparati. In questo senso la diversificazione geografica e del canale di vendita ha aiutato le aziende strutturate ad affrontare la crisi. Chi ha saputo reagire ne uscir\u00e0 rafforzato.<\/p>\n<p>Il focus delle Tenute Stella sar\u00e0 sempre quello di crescere qualitativamente e guardare il futuro con grande ottimismo e apertura mentale.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una stanza del tempo in una delle storiche tenute dei Stella. Una stanza dove \u00e8 possibile leggere i segni di una tradizione che non \u00e8 destinata a scomparire. Tra vecchi bauli, oggetti d\u2019altri tempi e i segni di una compattezza familiare e territoriale il futuro sembra pi\u00f9 vicino e il passato \u00e8 gi\u00e0 domani.<\/p>\n<p>\u201cBevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici\u201d. Aristofane (450 a.C. \u2013 385 a.C.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attraversare indenni trecento cinquanta anni di storia mantenendo alto il nome e il prestigio delle proprie attivit\u00e0 richiede senza dubbio un importante impegno ma anche una eticit\u00e0 del lavoro che non \u00e8 solo senso di responsabilit\u00e0 ma anche rispetto verso il proprio territorio, la propria comunit\u00e0, la propria filosofia aziendale e di vita. 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