{"id":107859,"date":"2022-03-18T00:47:31","date_gmt":"2022-03-17T23:47:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=107859"},"modified":"2022-03-18T00:47:31","modified_gmt":"2022-03-17T23:47:31","slug":"vino-anfora-la-tradizione-diventa-modernita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=107859","title":{"rendered":"Vino in anfora, la tradizione che diventa modernit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Prescindendo dal presupposto che moda non significa sempre vacuit\u00e0 o inconsistente leggerezza, bisogna ammettere che spesso essa nasce da situazioni quasi casuali e non con criteri preordinati e ricercati, alimentandosi poi grazie a contesti di adepti che la trasformano in qualcosa che, per utilizzare una terminologia moderna, pu\u00f2 arrivare ad essere virale. Sicuramente non \u00e8 il caso del vino affinato in anfora, che sar\u00e0 anche di moda da un po&#8217; di tempo, ma che nasce da una realizzazione che uomini vissuti in epoche lontanissime avevano creato per far nascere e trasportare la tanto amata bevanda di Bacco. Non c\u2019\u00e8 futuro senza passato ed oggi pi\u00f9 che mai si cerca di rifarsi alle tecniche antiche per la lavorazione di alimenti e bevande che riescano ad esaltarne ancora di pi\u00f9 il gusto e a mantenere intatte le propriet\u00e0 nutritive. \u00c8 questo il caso dei vini in anfora: un tempo erano la normalit\u00e0, poi per secoli sono finiti nell\u2019oblio, ora tornano in auge e rappresentano anche la chiave per lo sviluppo di questo settore. Trend e storia si intrecciano intorno ad un prodotto che riscopre le caratteristiche e i vantaggi delle giare di un tempo. L\u2019anfora ha rappresentato sin dall\u2019antichit\u00e0 uno dei contenitori per la conservazione dei cibi e delle bevande fermentate. L\u2019anfora fa la sua prima comparsa con i Greci, poi viene ripresa dagli Etruschi che la diffondono in tutta Italia: al suo interno i vini nascono, invecchiano e vengono trasportati sulle navi. La capacit\u00e0 di isolamento termico delle anfore in terracotta consente, infatti, una perfetta conservazione del vino. Sono stati per primi i produttori vinicoli della Georgia che hanno ripreso e conservato i metodi e le tecniche di produzione dei vini in anfore, qui chiamate qvevri. Questi vengono interrati fino alla primavera successiva per consentire la fermentazione e l\u2019affinamento di vini, a prescindere che siano bianchi o rossi. L\u2019Unesco ha inserito i vini georgiani tra il patrimonio culturale intangibile dell\u2019umanit\u00e0. In Italia, dopo anni in cui legno, inox e cemento sembravano aver relegato nell\u2019oblio l\u2019anfora, essa non solo \u00e8 tornata di moda, ma rappresenta a tutti gli effetti un\u2019alternativa per il futuro del settore. \u00c8 stato Josko Gravner il primo produttore a sperimentare in Italia, una ventina d\u2019anni fa, le tecniche di vinificazione imparate in Georgia: gi\u00e0 dal 2000, infatti, ha sostituito tutti i contenitori della sua cantina con le anfore georgiane. Dopo di lui altri produttori italiani hanno seguito questa strada, alcuni dei quali con vini di eccellente qualit\u00e0. Cerchiamo di capire il perch\u00e9 i vini in anfora vengono cos\u00ec apprezzati. L\u2019anfora conserva inalterate le caratteristiche organolettiche del vino: permettendo, infatti, una micro-ossigenazione costante, ne mantiene inalterato il sapore e le sue caratteristiche. Le sue peculiarit\u00e0 la rendono oltretutto adatta a vinificazioni diverse rispetto al legno e all\u2019acciaio: rispetto all\u2019acciaio, infatti, \u00e8 pi\u00f9 traspirante e porosa cos\u00ec da garantire un interscambio con l\u2019ossigeno esterno e questo consente un affinamento in ossidazione ideale per i vini che richiedono lunghi tempi di preparazione; rispetto al legno, invece, \u00e8 pi\u00f9 neutra in quanto questo, seppure consenta una naturale ossigenazione, trasferisce al vino i suoi profumi e sapori, cosa che con la terracotta non accade. Ecco perch\u00e9 l\u2019anfora \u00e8 indicata per lunghissimi affinamenti e vinificazioni estreme. Ma come viene fatto il vino in anfora? Nella vinificazione in terracotta le uve vengono messe a fermentare nelle anfore che, in alcuni casi, vengono interrate; il processo parte nel giro di 1-3 giorni e la fermentazione \u00e8 spontanea in quanto nel vino non vengono aggiunti lieviti. Durante questo processo avviene anche la macerazione delle bucce e il produttore effettua la follatura (ossia le vinacce che vengono a galla) e vengono reimmerse attraverso un procedimento manuale anche per pi\u00f9 volte al giorno fino alla fine della fermentazione alcolica. Si passa quindi alla macerazione e all\u2019estrazione dei composti organici delle bucce importanti sotto il profilo aromatico del vino e del suo affinamento. Il vino pu\u00f2 rimanere in anfora fino a 6 mesi mentre in estate \u00e8 preferibile evitarlo. Aspetto molto importante e soprattutto interessante, infine, sono i vantaggi ed i benefici dei vini in anfora. Al di l\u00e0 della qualit\u00e0 e del sapore, produrre vini in anfora offre almeno due vantaggi. Il primo \u00e8 legato<\/p>\n<p>alla durata: questi recipienti sono praticamente eterni in quanto non devono essere sostituiti a differenza del legno che dopo alcuni passaggi va sostituito. Il secondo pregio, invece, risiede nel fatto che la terracotta previene il propagarsi di microrganismi dannosi per il profilo organolettico dei vini che ne provocano odori sgradevoli. Moda si, dunque, criterio certamente, ma soprattutto, la bellezza del passato che diventa modernit\u00e0 ed il futuro che si specchia nella tradizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prescindendo dal presupposto che moda non significa sempre vacuit\u00e0 o inconsistente leggerezza, bisogna ammettere che spesso essa nasce da situazioni quasi casuali e non con criteri preordinati e ricercati, alimentandosi poi grazie a contesti di adepti che la trasformano in qualcosa che, per utilizzare una terminologia moderna, pu\u00f2 arrivare ad essere virale. 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