{"id":109419,"date":"2022-04-15T00:31:15","date_gmt":"2022-04-14T22:31:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=109419"},"modified":"2022-04-15T00:31:15","modified_gmt":"2022-04-14T22:31:15","slug":"giovanni-manetti-presidente-del-consorzio-chianti-classico-insieme-si-vince","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=109419","title":{"rendered":"Giovanni Manetti Presidente del Consorzio Chianti Classico: \u201cInsieme si vince!\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Sfida\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif; font-size: medium;\">accettata, Giovanni Manetti, il viticoltore artigiano a capo dell\u2019Azienda Fontodi a Panzano, fuori classe chiantigiano DOC, al secondo mandato in qualit\u00e0 di Presidente di un Consorzio di tradizione secolare, raccoglie il guanto e ottiene un risultato entusiasmante, considerato anche il particolare periodo funesto, di cui noi tutti siamo i protagonisti involontari. Cos\u00ec il Consorzio che rappresenta 480 produttori di cui 342 presenti sul mercato con una propria etichetta, contraddistinta dal marchio, sigillo d\u2019eccellenza e territorialit\u00e0, del Gallo Nero, conferma la progettualit\u00e0 del suo Presidente, dimostrando anche per il 2021 che l\u2019unione fa la forza, attestato da quel pi\u00f9 che soddisfacente 21% a marcare l\u2019incremento delle vendite. Agli Usa il primato dei paesi importatori, con il 33% delle vendite totali, a seguire l\u2019Italia (20%), il Canada (10%), l\u2019Inghilterra (8%), e la Germania (6%). Tra i mercati emergenti, la Corea del Sud nell\u2019ultimo anno ha raddoppiato le importazioni del Chianti classico, quadruplicate rispetto il 2019, tanto che nell\u2019ottica beneaugurante di un ulteriore valorizzazione ed incremento del mercato coreano, il giornalista Jung Yong Cho \u00e8 stato nominato ambasciatore ad honorem del Chianti Classico. Il mercato mondiale dei vini del Gallo Nero per ora conquista 130 paesi ma come afferma il presidente Manetti c\u2019\u00e8 ancora molto da fare e durante il suo mandato si impegner\u00e0 a valorizzare ulteriormente la denominazione, continuando a consolidarne il valore e l\u2019immagine, nella rosa dell\u2019eccellenze enologiche mondiali. Buono anche il risultato del mercato interno che premia l\u2019impegno con cui ci si \u00e8 lungamente prodigati a rilanciare la denominazione, introducendo la tipologia Gran Selezione nel 2014 e che oggi vede nascere l\u2019acronimo UGA, la rivoluzione dopo trent\u2019anni di storia. Nella due giorni del 21 e 22 marzo nella location evocativa della Stazione Leopolda, aperta solo agli addetti ai lavori e alla stampa si sono presentati gli ultimi arrivati, nella famiglia gi\u00e0 nutrita dei vini del Gallo Nero e realizzati bilanci. Trascorso da qualche decennio quel tempo contraddistinto da un esubero di produzione qualitativamente non soddisfacente, si \u00e8 ricercata, ottenuta l\u2019eccellenza anche perseguendo un preciso piano strategico, fondato sulla collaborazione dei produttori viticoltori che in sinergia con l\u2019operato del Consorzio e il valore aggiunto della ricerca scientifica ha centrato l\u2019obiettivo della costituzione delle Unit\u00e0 Geografiche Aggiuntive (UGA). Tale mappatura identifica 11 aree segnate all\u2019interno della zona di produzione dei Gallo Nero, distinguibili in base alla combinazione dei fattori naturali (composizione del suolo, microclima, giacitura dei vigneti) e dei fattori umani (storia culturale, tradizioni locali, spirito di comunit\u00e0): San Casciano, Greve, Lamole, Montefioralle, Panzano, Radda, Gaiole, Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, Castellina, San Donato in Poggio. Questa ulteriore importante tappa del percorso di valorizzazione delle caratteristiche organolettiche del Chianti Classico prevede che nell\u2019etichetta venga indicato il nome del comune o della frazione di provenienza. Rafforzando in termini di comunicazione il binomio vino-territorio e in un contesto di identit\u00e0 territoriale, la domanda del consumatore sar\u00e0 sollecitata dall\u2019eterogeneit\u00e0 dell\u2019offerta, crescendo esponenzialmente. Dulcis in fundo: il prodotto imbottigliato registra una crescita della Riserva e della Gran Selezione che nel 2021 hanno chiuso congiuntamente con un 43% della produzione e un 55% del fatturato. Ma Il Presidente del Consorzio Giovanni Manetti da imprenditore artigiano, solidamente radicato nella propria terra, ricorda anche il prezioso risultato ottenuto in questi anni del suo mandato con il 52% dei vigneti a certificazione biologica, che presto diventeranno il 75%. Amare visceralmente il proprio territorio, promuoverne le eccellenze enogastronomiche, diversificando le offerte, scegliendo l\u2019arte come propellente, nell\u2019ottica di un profitto che acquista un plus valore, arricchendo gli autoctoni come anche i turisti, questa l\u2019ulteriore mission. Nasce il progetto \u201cMeet Chianti Classico Experience\u201d, con il sostegno dell\u2019Unione Europea. Il carnet nutrito di appuntamenti prevede una mostra di bottiglie disegnate da artisti internazionali (Meet Art), un calendario di concerti in cantina con la partecipazione degli allievi dell\u2019Accademia Musicale Chigiana (Meet Music), uno spettacolo teatrale (Meet Theatre) e la Chianti Classico Card (Meet Chianti Classico), una carta a punti che offre oltre 150 esperienze multisensoriali nelle cantine del territorio.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto Simone Paris<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sfida\u00a0accettata, Giovanni Manetti, il viticoltore artigiano a capo dell\u2019Azienda Fontodi a Panzano, fuori classe chiantigiano DOC, al secondo mandato in qualit\u00e0 di Presidente di un Consorzio di tradizione secolare, raccoglie il guanto e ottiene un risultato entusiasmante, considerato anche il particolare periodo funesto, di cui noi tutti siamo i protagonisti involontari. 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