{"id":109492,"date":"2022-04-19T08:32:14","date_gmt":"2022-04-19T06:32:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=109492"},"modified":"2022-04-19T08:32:14","modified_gmt":"2022-04-19T06:32:14","slug":"vinitaly-restart-sostenibilita-cooperazione-centralita-del-vino-nella-dieta-mediterranea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=109492","title":{"rendered":"Vinitaly restart  Sostenibilit\u00e0, cooperazione, centralit\u00e0 del vino nella dieta mediterranea"},"content":{"rendered":"<p>La 54 esima edizione di Vinitaly si \u00e8 conclusa con un bilancio positivo, sviluppando la formula del \u201cpi\u00f9 business dentro, pi\u00f9 eventi fuori\u201d ribadita pi\u00f9 volte e in svariate occasioni istituzionali dal direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani. Organizzata bene e proiettata verso la ripartenza, dopo il fermo imposto dall\u2019emergenza sanitaria, ha persino anticipato la ProWein, la fiera di Dusseldorf che quest\u2019anno si terr\u00e0 a fine maggio e mutuato una maggiore attenzione al trade. I rappresentanti delle cantine presenti hanno unanimemente confermato la maggiore qualit\u00e0 dei contatti registrati, rispetto le scorse edizioni. Un Vinitaly Usa oriented. All\u2019America la leadership nella classifica delle nazioni presenti ed il primato di creare un introito di 2,2 miliardi di dollari l\u2019anno, impressionante dato il periodo storico. Questa edizione \u00e8 da record, nonostante il totale dei mancati arrivi stimato in 5.000 defezioni, causate dalle restrizioni delle misure adottate per contenere il contagio, determinato dai nuovi focolai delle varianti omicron e la guerra. Comunque va sottolineato che la defezione delle delegazioni asiatiche e russe \u00e8 stata controbilanciata da una maggiore e significativa presenza italiana ed europea. L\u2019incidenza dei buyer stranieri infatti in rapporto al totale delle presenze degli operatori \u00e8 stato impressionante e si attesta al 28%, con la cifra di 25 mila operatori stranieri provenienti da 139 Paesi su un totale di 88 mila pervenuti in fiera. A Giorgio Mercuri Amministratore Unico Farris industria agroalimentare, Presidente Fedagripesca e dell\u2019Alleanza delle Cooperative Agroalimentari l\u2019occasione di testimoniare l\u2019importanza del modello cooperativo, il valore della sostenibilit\u00e0 e la centralit\u00e0 del vino nella dieta mediterranea. Il modello cooperativo \u00e8 l\u2019unico modello d\u2019impresa capace di permettere alle associate di intercettare al meglio le risorse finanziarie europee. Come afferma il Presidente Fedagripesca e Alleanza Cooperative Mercuri, in uno dei suoi interventi a Vinitaly, la Commissione Europea richiede di lavorare per una maggiore concentrazione dell\u2019offerta, e un rafforzamento delle filiere. \u201cLa cooperazione rappresenta oggi quasi il 60% della produzione italiana. Oggi il mondo produttivo del vino passa attraverso le cooperative perch\u00e9 con questa intesa, i piccoli produttori possono vedere valorizzate le loro produzioni. Proprio perch\u00e9 abbiamo l\u2019attenzione al sociale rispetto ai territori e alle persone, vogliamo non solo vendere il nostro vino ma vedere anche la storia delle nostre generazioni\u201d. L\u2019edizione appena conclusasi di Vinitaly vede salire sul podio pi\u00f9 alto una cantina cooperativa che si \u00e8 aggiudicata anche il premio come miglior vino bianco. Numerose cantine cooperative sono state insignite di importanti riconoscimenti. Il trofeo \u201cGran Vinitaly 2022-Cantina dell\u2019anno\u201d se lo \u00e8 aggiudicato la cooperativa marchigiana Terre Cortesi Moncaro. E\u2019la Cantina della Vernaccia a ricevere il prestigioso riconoscimento del Premio Banco Bpm per il miglior vino italiano con l\u2019etichetta Vernaccia di Oristano Doc Riserva \u201cJudikes\u201d 2008. Realt\u00e0 cooperativa pure il miglior vino bianco, il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore \u201cFondiglie\u201d 2021 di Terre Cortesi di Moncaro. Il riconoscimento per il miglior vino dolce se lo \u00e8 aggiudicato la Cantina Toblino, con il Trentino Doc Vino Santo \u201cPuro\u201d 2000. Sono pi\u00f9 di 150 le etichette delle cantine cooperative entrate nella prestigiosa selezione enologica di Veronafiere, la 5StarWines &amp; Wine Without Walls. Nela selezione che si suddivide in due sezioni, una dedicata ai vini convenzionali e l\u2019altra ai vini certificati biologici, biodinamici o prodotti da aziende con protocolli di sostenibilit\u00e0, sono rientrati i vini che hanno ottenuto un punteggio di 90\/100 nella degustazione alla cieca che ha anticipato le giornate del Vinitaly e che ha visto impegnati i 70 esperti della giuria internazionale scelti tra Master of Wine, Master of Sommelier, diplomati WSET, Italian Wine Ambassador e Expert certificati dalla Vinitaly International Academy, enologi e giornalisti. Per tutti i vini del palmar\u00e8s \u00e8 iniziata una promozione dalla prestigiosa vetrina di Vinitaly che si protrarr\u00e0 per tutto l\u2019anno e culminer\u00e0 con l\u2019onore di venire menzionati nella sesta edizione della guida ufficiale 5StarWines-the Book.<\/p>\n<p>\u201cSe siamo un paese longevo lo dobbiamo anche al vino, che va introdotto in qualit\u00e0 di alimento nella dieta mediterranea \u201c. Giorgio Mercuri nei mesi scorsi ha manifestato le proprie perplessit\u00e0 in qualit\u00e0 di Presidente Alleanza Cooperative Agroalimentari, circa la scelta operata dalla Commissione Europea, di introdurre elementi nel nuovo programma di promozione, volti a discriminare le carni rosse e i trasformati, vino e alcolici; in quanto ritenuti alimenti legati ai fattori di rischio cancro e non in linea con gli obiettivi di produzione e consumo pi\u00f9 sostenibile di cibo perseguiti dall\u2019Europa. Inoltre le scelte della Commissione Europea vanno di fatto ad incrementare la dotazione per la promozione dei prodotti biologici, a scapito della promozione della sostenibilit\u00e0 e dei prodotti di qualit\u00e0. Contro la demonizzazione dell\u2019utilizzo del vino Alleanza Cooperative Agroalimentari ha organizzato il Talk \u201cA tavola? Un bicchiere di vino\u201d svoltesi nei padiglioni di Vinitaly con la partecipazione del ministro al Mipaaf Patuanelli, del sottosegretario alla Salute Costa, del prof. Luigi Maio Presidente OIV, Giorgio Calabrese, presidente del comitato nazionale della sicurezza alimentare del Ministero della Salute e di Luca Rigotti coordinatore settore vitivinicolo dell\u2019Alleanza Cooperative Agroalimentari. Le autorit\u00e0 istituzionali, insieme alla classe medica, le associazioni di categoria, in concertazione per ribadire come il vino rappresenti la nostra storia, cultura, sia identit\u00e0 del nostro Bel Paese. L\u2019Italia \u00e8 il primo produttore al mondo di vino in volume. Il nostro sistema agroalimentare rappresenta il 15% del PIL nazionale con oltre 522 miliardi di euro. Il corretto utilizzo di questo alimento come per altri, all\u2019interno della nostra dieta mediterranea caratterizzata dalla variet\u00e0 ed il loro alternarsi sempre nella giusta quantit\u00e0, all\u2019interno di un salutare stile di vita, determina la longevit\u00e0 e salubrit\u00e0 del nostro popolo. Ippocrate, antesignano della medicina scientifica, gi\u00e0 2.500 anni fa asseriva: \u201cil vino \u00e8 cosa straordinariamente appropriata all\u2019uomo se, nella salute come nella malattia, si amministra con giudizio e giusta misura, secondo la costituzione di ciascuno\u201d \u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La 54 esima edizione di Vinitaly si \u00e8 conclusa con un bilancio positivo, sviluppando la formula del \u201cpi\u00f9 business dentro, pi\u00f9 eventi fuori\u201d ribadita pi\u00f9 volte e in svariate occasioni istituzionali dal direttore di Veronafiere Giovanni Mantovani. 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