{"id":110515,"date":"2022-05-06T16:04:16","date_gmt":"2022-05-06T14:04:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=110515"},"modified":"2022-05-06T16:04:16","modified_gmt":"2022-05-06T14:04:16","slug":"limoncello-leccellenza-origina-uneccellenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=110515","title":{"rendered":"Limoncello, l\u2019eccellenza che origina da un\u2019eccellenza"},"content":{"rendered":"<p>Molto italiano. Un nome che ovunque all\u2019estero evoca il Belpaese e che insieme ad una miriade di eccellenze, \u00e8 diventato nel tempo uno dei \u201crichiami\u201d naturali all\u2019Italia. Molto italiano dicevamo, ma anche diffuso in ogni angolo del mondo tra prodotto originale e, ahinoi, qualche pacchiano fake (sullo stile del parmesan). Fine pasto per eccellenza, il limoncello \u00e8 un liquore che ha travalicato i confini nazionali e ormai vanta dunque estimatori in tutto il mondo. Gli ingredienti sono pochi e semplici: parliamo infatti di un liquore che si ottiene dall\u2019infusione in alcol di scorze di limone, a cui si aggiunge uno sciroppo preparato con acqua e zucchero. Talmente facile da fare che \u00e8 anche il liquore pi\u00f9 replicato nelle case degli italiani. Va da s\u00e9 che la differenza tra un prodotto e l\u2019altro la faccia la qualit\u00e0 delle materie prime: il vero limoncello \u00e8 fatto con limoni provenienti esclusivamente da Amalfi, dalla Penisola Sorrentina e zone limitrofe. Pi\u00f9 precisamente, con lo \u201csfusato amalfitano IGP\u201d, detto anche limone Costa d\u2019Amalfi, e con il \u201cfemminiello sorrentino\u201d, altrimenti detto limone ovale di Sorrento IGP. Fino agli anni \u201880 il limoncello non era conosciuto fuori dai confini regionali ma oggi \u00e8 apprezzato ovunque. Per citare un caso emblematico, il popolare attore Danny De Vito, innamoratosi del liquore durante uno dei suoi viaggi nel nostro Paese, da diversi anni produce e commercializza in America il suo limoncello, prodotto utilizzando esclusivamente i limoni della penisola sorrentina. Cerchiamo di penetrare per\u00f2 quella che \u00e8 l\u2019origine di questo prodotto in un interessantissimo intreccio tra storia e leggenda. Sulle origini della bevanda si hanno notizie incerte: una delle pi\u00f9 accreditate vede protagonista la caprese Maria Antonietta Farace, proprietaria di un albergo sull\u2019isola ai primi del Novecento. La donna era solita offrire ai clienti il liquore di limoni preparato in casa con gli agrumi del suo giardino secondo la ricetta della nonna ed il gustoso digestivo era molto apprezzato anche dai suoi amici intellettuali in visita sull\u2019isola. Successivamente, furono gli eredi della signora Farace ad avere l\u2019intuizione e iniziare una piccola produzione di limoncello, seguendo proprio la ricetta di famiglia. Un\u2019altra leggenda narra che fu addirittura Zeus a svelare a un abitante della Terra delle Sirene la ricetta segreta di questo infuso prezioso. C\u2019\u00e8 invece chi sostiene che il limoncello fosse conosciuto gi\u00e0 in epoca romana, come testimoniano alcuni affreschi ritrovati a Pompei, mentre c\u2019\u00e8 chi parla di contadini e pescatori che bevevano il limoncello al mattino per riscaldarsi, gi\u00e0 al tempo delle incursioni saracene, prima dell\u2019anno 1000. La derivazione araba della bevanda non \u00e8 del tutto infondata, poich\u00e9 i primi a coltivare i limoni sono stati proprio i popoli provenienti dall\u2019Oriente e dai Paesi Arabi. Per altri, la ricetta del limoncello \u00e8 nata all\u2019interno di un convento monastico intorno al 1700, per deliziare i frati tra una preghiera e l\u2019altra. C\u2019\u00e8 anche chi dice che i monaci certosini abbiano appreso la ricetta di questa pozione deliziosa dalle sirene, prima di scacciarle dalla loro terra. Insomma, la storia del limoncello \u00e8 intrisa di leggende e mistero, quello che \u00e8 certo \u00e8 che ai primi del Novecento non c\u2019era famiglia sorrentina che non offrisse ai propri ospiti illustri un bicchierino di liquore al limone. Ma da dove deriva l\u2019origine del nome? Il nome \u201climoncello\u201d fu brevettato a Capri nel 1988 da Massimo Canale, nipote di Maria Antonietta Farace. Probabilmente, fu adattato l\u2019antico termine caprese limonillo. Ma anche sulle origini del nome ci sono versioni differenti, tutte interessanti e suggestive. Pare che gi\u00e0 nel XIV secolo a Sorrento il termine \u201climoncello\u201d fosse di uso comune, ma semplicemente come vezzeggiativo per indicare i limoni. Con l\u2019accezione di \u201cbevanda\u201d lo troviamo gi\u00e0 nel 1590 nel Vocabulario De Las Dos Lenguas Toscana y Castellana di Cristobal Las Casas. A un certo punto della storia, il termine \u201climoncello\u201d \u00e8 stato anche sinonimo di \u201climonata\u201d come riporta l\u2019edizione del 1691 del vocabolario dell\u2019Accademia della Crusca. La prima comparsa della parola associata a un liquore \u00e8 quindi recente, poich\u00e9, come abbiamo visto, risale ai primi del Novecento.<\/p>\n<p>Non sta certamente a noi decidere se il limoncello sia nato ad Amalfi, a Capri o a Sorrento e a chi si debba l\u2019origine del nome. Quello che ci interessa sottolineare \u00e8 che, per<\/p>\n<p>essere considerato vero limoncello, \u00e8 fondamentale che sia preparato esclusivamente con il limone sfusato amalfitano IGP (coltivato nei comuni di Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare, Raito, Dragonea, Albori) o con il limone ovale di Sorrento IGP (coltivato in penisola sorrentina, nei comuni di Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant\u2019Agnello, Sorrento, Vico Equense, e nell\u2019isola di Capri): solo attraverso questi due tipi di frutto si ottiene il pi\u00f9 famoso protagonista del post cena italiano. Un\u2019eccellenza, dunque, che fa nascere un\u2019altra eccellenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto italiano. Un nome che ovunque all\u2019estero evoca il Belpaese e che insieme ad una miriade di eccellenze, \u00e8 diventato nel tempo uno dei \u201crichiami\u201d naturali all\u2019Italia. 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