{"id":114251,"date":"2022-07-30T16:09:37","date_gmt":"2022-07-30T14:09:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=114251"},"modified":"2022-07-30T16:09:37","modified_gmt":"2022-07-30T14:09:37","slug":"barolo-orgoglio-poliedrica-eleganza-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=114251","title":{"rendered":"Barolo, orgoglio e poliedrica eleganza italiana"},"content":{"rendered":"<p>Barolo-Italia, un binomio indissolubile che porta in dote una delle innumerevoli sfumature d\u2019eccellenza per il quale il nostro Paese \u00e8 ammirato in tutto il Mondo. Il Barolo \u00e8 il vino rosso italiano per antonomasia, il primo riconosciuto a livello internazionale come di grande qualit\u00e0 e solo negli ultimi decenni insidiato dal Brunello, altro grande rappresentante della nostra Italia. La sua storia \u00e8 lunga e parte dall&#8217;uva Nebbiolo, da sempre indissolubilmente legata alla regione Piemonte. Considerato uno dei vini di maggiore prestigio non solo in Italia ma anche nel resto del Mondo, sembra avere ancora ad oggi poche informazioni relative alla sua origine. Sulla storia di questo vino sono stati prodotti per\u00f2 allo stesso tempo diversi testi da autori qualificati che hanno tentato di raccontare le vicende legate a tale vino e ai personaggi che hanno accresciuto il suo prestigio. Dalle fonti che ci restano, si evince il fatto che tale prodotto sembra essere nato ufficialmente durante il matrimonio di Carlo Tancredi Falletti di Barolo con Juiliette Colbert: fu proprio la sposa, di origine nobili, a proporre alla corte sabauda un nuovo tipo di invecchiamento del vino, concedendo la possibilit\u00e0 di poter utilizzare le sue cantine nei comuni di Barolo e Serralunga d\u2019Alba. Inizialmente, questa bevanda alcolica veniva infatti realizzata con un\u2019altra tecnica, ovvero attraverso la fermentazione all\u2019aria aperta, in quanto non vi era la possibilit\u00e0 di poterla praticare al chiuso. Stando all\u2019aperto, il vino acquisiva un sapore decisamente pi\u00f9 dolce e mosso rispetto a quello odierno. Grazie all\u2019intervento di Juiliette Colbert, il Barolo venne lasciato invecchiare nelle cantine, in modo pi\u00f9 controllato e dove anche il clima era sicuramente pi\u00f9 idoneo. Il Re Carlo Alberto di Savoia, essendo in seguito venuto a conoscenza di questo nuovo vino, decise di assaggiarlo e ne rimase cos\u00ec tanto estasiato che acquist\u00f2 una tenuta a Verduno per produrne una propria versione. Nel corso degli anni il Barolo conquist\u00f2 anche Camillo Benso Conte di Cavour che inizi\u00f2 ad utilizzarlo come vino istituzionale per i suoi ritrovi formali ed amicali. E\u2019 per\u00f2 nel 1966 che il Barolo ottiene la Denominazione di Origine Controllata e successivamente nel 1980 anche la Denominazione di Origine Controllata e Garantita, tutelata e controllata dal Consorzio di Tutela del Barolo e Barbaresco. Ad oggi, viste le scarse notizie che si hanno sulla nascita del vino in questione, la regione del Piemonte e il Dipartimento di valorizzazione e protezione delle riserve dell\u2019Universit\u00e0 di Torino, stanno attuando in questi ultimi anni un vero e proprio studio relativo al territorio di produzione del Barolo che nasce esattamente nelle colline delle Langhe, situate a poca distanza dalla citt\u00e0 di Alba: esse possono essere definite come quel territorio caratterizzato da lingue di terra che si estendono assumendo ognuna diverse caratteristiche soprattutto per via del cambio delle stagioni e formandosi circa 70 milioni di anni fa e presentando oggi peculiarit\u00e0 diverse rispetto ai tempi passati. Il territorio dove viene prodotto questo vino \u00e8 del tutto particolare e un ruolo fondamentale \u00e8 svolto dai rilievi che proteggono la zona circostante rendendolo ricco di zuccheri e sali minerali. La produzione del Barolo avviene in via principale su un particolare tipo di terreno chiamato tortoniano, caratterizzato da marne dal colorito grigio-azzurro ritenute poco resistenti ma ideali per coltivare viti e sabbie stratificate: il vino tende cos\u00ec ad assumere connotazioni diverse a seconda del comune in cui viene prodotto. Il territorio dove viene prodotto questo magico nettare, infatti, si differenzia molto anche se si estende soltanto per pochi chilometri e su citt\u00e0 diverse. I paesi che accolgono e producono questo vino sono in totale undici: Monforte d\u2019Alba, Castiglione Falletto, La Morra, Cherasco, Diano d\u2019Alba, Grinzane Cavour, Novello, Verduno, Roddi, Serralunga d\u2019Alba e naturalmente Barolo. Oggi \u00e8 ormai considerato un vino dal successo sconfinato, avendo accresciuto sempre di pi\u00f9 il suo prestigio e la sua immagine nei mercati di tutto il Mondo e le caratteristiche principali che fanno appassionare cos\u00ec tanto i consumatori, sono dovute soprattutto alla sua grande qualit\u00e0. Gioiello da trattare con le dovute maniere ed il dovuto rispetto, il Barolo, deve per\u00f2 essere servito ad una temperatura che vai dai 18 ai 20 gradi in bicchieri piuttosto ampi per poterne assaporare tutto il suo profumo e aromi. La sua gradazione alcolica \u00e8 di almeno 13 gradi e l\u2019uva che viene utilizzata proviene esclusivamente dai vitigni autoctoni di Nebbiolo. Il Barolo, prima di essere venduto, subisce un invecchiamento di almeno tre anni ed in questo lasso di tempo il vino deve passare almeno 18 mesi in botti di rovere. Gli abbinamenti che riescono al meglio ad esaltare il gusto di tale vino sono senza ombra di dubbio i secondi piatti a base di carne rossa come ad esempio stracotti, arrosti, brasati e selvaggina. Il suo sapore si sposa per\u00f2 anche molto bene con i formaggi soprattutto se stagionati e con i primi piatti a base di tartufo e funghi porcini. Questo vino rosso pu\u00f2 inoltre accompagnare i dolci, in particolar modo quelli secchi come i biscotti tipici del Piemonte o quelli a base di cioccolato. Pu\u00f2 essere considerato infine anche un vino da meditazione, ottimo da sorseggiare durante una lunga serata o con un buon libro. Tante, dunque, le varianti di contesto nelle quali berlo, tanta l\u2019eleganza e l\u2019orgoglio italiano che il suo ampio calice sa sprigionare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Barolo-Italia, un binomio indissolubile che porta in dote una delle innumerevoli sfumature d\u2019eccellenza per il quale il nostro Paese \u00e8 ammirato in tutto il Mondo. 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