{"id":121092,"date":"2023-01-27T18:18:05","date_gmt":"2023-01-27T17:18:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=121092"},"modified":"2023-01-27T18:18:05","modified_gmt":"2023-01-27T17:18:05","slug":"colle-maggio-la-magia-del-lazio-non-ti-aspetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=121092","title":{"rendered":"Colle di Maggio, la magia del Lazio che non ti aspetti"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono delle realt\u00e0 che sembrano legate a doppio filo al territorio cui appartengono e altre che, se pur immerse nella tradizione della propria regione e perfettamente integrate nella cornice paesaggistica dei luoghi nei quali si sviluppano, sembrano allo stesso tempo come avulse dal contesto che le circonda e dalle caratteristiche che esso normalmente esprime. Colle di Maggio, perla enologica incastonata nell\u2019entroterra laziale, rappresenta probabilmente una delle massime espressioni di questo \u201clegame non-legame\u201d con il proprio terroir. Un \u201cunicum\u201d a livello nazionale ed un esempio di come la sensibilit\u00e0 visionaria di una Propriet\u00e0, unita alle sapienti mani di un grande enologo, riescano a regalare un sogno che travalica i confini regionali per sostenere una filosofia che maniacalmente abbraccia un concetto che si pone come spina dorsale di tutta la sua produzione: la qualit\u00e0. Siamo nel Lazio, dunque, e ci troviamo in un entroterra dove si respira storia e si rivive un\u2019antica tradizione che si fa risalire addirittura a quegli Etruschi che diedero vita nel 700 AC a quell\u2019iniziale insediamento dal quale poi nacque la citt\u00e0 di Velletri. Questa \u00e8 una storia di quelle belle, di quelle che al di l\u00e0 dell\u2019aspetto imprenditoriale, solca una traccia romantica e di cuore che poi ne rappresenta le fondamenta. Il cuore, dunque, la sensibilit\u00e0 manageriale ed il legame indissolubile con il proprio territorio, sono tutti elementi che conducono verso un unico personaggio che \u00e8 riuscito a dare materia ad un sogno : l\u2019imprenditore Tonino Bagaglini, punto di riferimento importante per l\u2019antica citt\u00e0 di Velletri, che insieme alla sua splendida Famiglia \u00e8 riuscito a realizzare il sogno di tornare alle sue radici, spinto da un sentimento che non lo ha mai allontanato dalla sua terra ma che anzi, ad essa ha dato lustro con le sue geniali (\u00e8 proprio il caso di dirlo!) visioni imprenditoriali. Siamo alla fine del 2018, anno in cui la Famiglia Bagaglini decide di rilevare l\u2019azienda agricola Colle di Maggio che, seppur con un passato importante, versava ormai da anni in uno stato di abbandono. Il passato importante e significativo di Colle di Maggio \u00e8 anche legato al fondatore avv. Domenico Tulino che, oltre ad una visione caritatevole fatta di azioni concrete di supporto e solidariet\u00e0 verso le popolazioni africane pi\u00f9 povere, allo stesso tempo aveva una grande sensibilit\u00e0 verso l\u2019arte ed il bello: personaggi di caratura mondiale ed orgoglio nazionale come Giorgio de Chirico e Mario Schifano, non solo frequentavano questa meravigliosa azienda immersa nelle colline veliterne, ma venivano anche sostenuti per incentivare la loro grande maestria pittorica. A Colle di Maggio si \u00e8 sempre respirata un\u2019aria magica, dunque, a met\u00e0 tra la solidariet\u00e0 umana e la sensibilit\u00e0 verso la grande arte. Ma non \u00e8 tutto qui. Uno degli asset pi\u00f9 preziosi di questa realt\u00e0 veramente speciale, che pu\u00f2 vantarsi di essere stata la prima Cantina del Lazio ad aver piantato vitigni internazionali, \u00e8 dato dagli incredibili terreni sui quali essa poggia e sui quali alcune sue vigne vengono coccolate addirittura da 50 anni! Spirito umanitario, bellezza, arte, territorio e suolo costituiscono dunque le fondamenta sulle quali \u00e8 cresciuta Colle di Maggio, e la Famiglia Bagaglini, in un certo senso, ha voluto idealmente raccogliere l\u2019eredit\u00e0 di questo tesoro etico ed immateriale, riversando nei suoi prodotti, attraverso le sensibili mani del grande enologo Angelo Giovannini, tutta la magia di queste uniche e rare componenti. Pur non appartenendo per carriera imprenditoriale al mondo del vino, il sig. Bagaglini ha avuto ben chiaro da subito il concetto principale dal quale partire e che ha sempre caratterizzato ogni sua impresa: il prodotto e appunto la sua qualit\u00e0. Metodi di vinificazione tradizionali, uniti all\u2019utilizzo di anfore e preziosi legni, con uno sguardo sempre attento alla sperimentazione, costituiscono oggi l\u2019anima operativa di un\u2019azienda che questa famiglia segue con passione e partecipazione in ogni suo passaggio, confrontandosi continuamente con l\u2019enologo e con l\u2019attento staff che ogni giorno curano ogni aspetto dei processi di produzione. Ma l\u2019unicit\u00e0 di Colle di Maggio non risiede solamente nell\u2019attenta gestione familiare connotata dalla sensibilit\u00e0 della moglie Sabrina, e dall\u2019entusiasmo di Giorgia e Federica, splendide e giovani figlie che inevitabilmente apportano quella sana visione moderna che tiene la Cantina in sospeso fra tradizione e modernit\u00e0. La sua unicit\u00e0, dicevamo, \u00e8 impreziosita inevitabilmente anche dallo stile del prodotto che pu\u00f2 essere analizzato su due fronti: qualitativo ed estetico. La qualit\u00e0 nasce da una condizione di assoluto privilegio in quanto tutta la produzione trae origine da piante che affondano le proprie radici in un incredibile terreno vulcanico che, per propriet\u00e0 naturali, infonde tratti di magia ai prodotti che Angelo Giovannini riesce a modellare senza forzature, ma anzi quasi accompagnando la naturale espressione dei vitigni che, grazie a questo terroir altamente drenante, non sono soggetti a pericolosi ristagni d\u2019acqua e le cui radici riescono ad andare molto pi\u00f9 in profondit\u00e0 rispetto ai comuni terreni di coltivazione, regalando tratti unici ai prodotti che vengono creati. La componente estetica, ossia il \u201cvestito\u201d del vino, segue invece un percorso parallelo molto attento in cui la Famiglia Bagaglini crede molto investendo in risorse mentali e di confronto continuo che la porta a creare etichette assolutamente uniche che prendono ispirazione dalla natura e dall\u2019arte: si passa dalle intriganti labels dei vini della prima linea dedicata alla costellazione di Orione, la stella Sirio e il pianeta Venere (dove mitologia e astronomia si incontrano\u2026), all\u2019arte pittorica riprodotta sulle bottiglie della linea premium \u201cQuattro Elementi\u201d realizzata dall\u2019artista veliterno Agostino De Romanis, che vuole in un certo senso tenere viva quell\u2019aria speciale legata all\u2019arte che si \u00e8 sempre respirata in questi luoghi. Colle di Maggio non \u00e8 per\u00f2 solo questo splendido ed affascinante presente che si lega al passato, ma altres\u00ec la volont\u00e0 di raggiungere mete e vette sempre pi\u00f9 alte, regalando in tal modo al palato dei suoi sempre crescenti estimatori, delle nuove perle frutto di una sperimentazione continua che porter\u00e0 a brevissimo l\u2019Azienda a stupirci con nuove tecniche di vinificazione integrale e la selezione di vasi vinari nelle varie forme e materiali (legno, cemento, ceramica, coccio pesto), tracciando un\u2019irreversibile strada verso un futuro qualitativo che far\u00e0 palare di s\u00e9. Lunga vita a chi ha saputo fare del territorio una propria ricchezza, \u201csfruttando\u201d in maniera sana quello che la storia ha regalato a quest\u2019azienda trasformandolo in un valore qualitativo ed estetico che la sta lanciando verso un futuro di primissimo livello! Colle di Maggio \u00e8 tutto ci\u00f2, ma \u00e8 anche la magia di un Lazio che veramente non ti aspetti!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono delle realt\u00e0 che sembrano legate a doppio filo al territorio cui appartengono e altre che, se pur immerse nella tradizione della propria regione e perfettamente integrate nella cornice paesaggistica dei luoghi nei quali si sviluppano, sembrano allo stesso tempo come avulse dal contesto che le circonda e dalle caratteristiche che esso normalmente esprime. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":121095,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-121092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-wine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=121092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/121092\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=121092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=121092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=121092"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=121092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}