{"id":127762,"date":"2023-07-17T16:26:06","date_gmt":"2023-07-17T14:26:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=127762"},"modified":"2023-07-17T16:26:06","modified_gmt":"2023-07-17T14:26:06","slug":"cantina-roagna-artigiani-del-vino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=127762","title":{"rendered":"Roagna: artigiani del vino"},"content":{"rendered":"<p>Roagna, ha una lunga storia alle spalle, fatta di passaggi generazionali e di ampliamenti terrieri, che nel corso del tempo hanno contribuito a realizzare l\u2019attuale realt\u00e0 vinicola. Un\u2019azienda familiare, immersa nel territorio, nel rispetto e nell\u2019esaltazione delle caratteristiche che rendono sempre un qualcosa pregiato e rinomato per la sua unicit\u00e0. E su questi indiscutibili punti fermi, si struttura tutta la linea produttiva e gestionale di Roagna, che per poter esprimere al meglio un certo terroir, decide di lavorare con viti vecchie, ricercando la posizione geografia pi\u00f9 giusta, e caratteristiche del terreno pi\u00f9 idonee per produrre un determinato vino. Una tipologia di vini rari, prodotti non in grandi quantit\u00e0 proprio per eccellere nella qualit\u00e0, che deve essere controllata. Vini da intenditori, dedicati a tutti quei palati che sanno apprezzare l\u2019unicit\u00e0 del gusto ricercato, e non la dozzinalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ne sono un esempio il Crich\u00ebt Paj\u00e9 Riserva 2004, di cui ne sono state prodotte solo 360 bottiglie e 60 magnum, e il Barolo Pira Riserva Vecchie Viti 2006, di cui sono state prodotte meno di 2.400 esemplari.<\/p>\n<p>Nel complesso, la propriet\u00e0 Roagna si compone di 20 ettari, dei quali 15 vitati, mentre il restante \u00e8 destinato a bosco. La Cantina \u00e8 situata nella localit\u00e0 Paglieri, all\u2019interno del villaggio di Barbaresco, e i diversi vigneti sono coltivati all\u2019interno di questa area, dove si trovano: Asili, un terreno di circa 2.000 metri quadrati, acquistato nel 1961, posizionato verso sud-ovest; Paj\u00e8, un terreno molto calcareo; Montefico, costituito da 0,24 ettari, di propriet\u00e0 della famiglia dal 1929; Carso, possedimento nel quale si coltivano Chardonnay e Dolcetto; Pira, invece, \u00e8 la propriet\u00e0 familiare pi\u00f9 grande, con 7 ettari pi\u00f9 parte boschiva, i cui filari risalgono al 1937, dove si produce il Barolo. Una variegata strutturazione territoriale a cui fa capo, una determinata produzione d\u2019eccellenza, raggiunta anche grazie al processo di vinificazione eseguita con macerazioni lunghissime, dai 30 giorni per il Dolcetto, fino ai 90 giorni per il Nebbiolo. E nel rispetto completo di una sostenibilit\u00e0 ambientale che non guarda assolutamente al momento, ma ad un futuro eco-sistemico che deve essere garantito per le generazioni future, e quindi salvaguardato, le vigne non vengono fertilizzate, e al loro interno non vengo utilizzati erbicidi o pesticidi. Il suolo \u00e8 completamente inerbito, cos\u00ec da stimolare la biodiversit\u00e0 e i ceppi, presenti nei vigneti, derivano da legni di madri-viti della zona, cos\u00ec da mantenere una popolazione di piante il pi\u00f9 possibile eterogenea. E a tutte queste diverse produzioni fanno capo due cantine: quella storica a Barbaresco, con i vari Cru annessi, e quella nella zona del Barolo a Castiglione Falletto.<\/p>\n<p>Ad oggi, la gestione Roagna \u00e8 nelle mani di Luca, un nuovo corso generazionale iniziato nel 2001, che sta portando avanti il lavoro svolto dai suoi predecessori, senza per\u00f2 precludersi scelte innovative che diano valore aggiunto a quel che gi\u00e0 viene prodotto. Ne \u00e8 un esempio, la sperimentazione di viti da seme iniziata nel 2012, realizzata seminando vinaccioli delle viti pi\u00f9 vecchie per originare nuove piante-figlie e salvaguardare o addirittura aumentare la biodiversit\u00e0 del vigneto.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda, per\u00f2 la tradizione, la cura e l\u2019attenzione verso certe accortezze e certe pratiche procedurali, rimane sempre fondamentale. La raccolta delle uve, ad esempio, avviene sempre, a perfetta maturazione fisiologica dell\u2019acino. Pochi giorni prima della raccolta, avviene la selezione di alcune ceste d\u2019uva per effettuare il pied de cuve, ovvero uno starter della fermentazione. Senza questa antica tecnica si lascerebbe al caso la fermentazione alcolica naturale, con non pochi rischi.<\/p>\n<p>La vinificazione, invece, segue alcune consuetudini antiche come quella della steccatura, che si pratica chiudendo completamente l&#8217;apertura superiore dei tini di legno con assi di rovere disposti parallelamente. Si riempie poi completamente il tino, lasciando le bucce sommerse nel vino. Questa modalit\u00e0, permette un passaggio molto pi\u00f9 delicato delle sostanze nobili presenti nelle bucce. E dovendo rispettare l\u2019identit\u00e0 di ogni vigneto, per ogni tipologia di vino sar\u00e0 rispettata la sua tempistica di maturazione in legno, senza alcuna standardizzazione.<\/p>\n<p>Il tutto per dare prodotti che siano realmente di grande qualit\u00e0, ottenuti da un lavoro artigianale, dove si vanno eseguendo, con meticolosit\u00e0, tutte le diverse fasi dalla selezione alla pigiatura, fino al confezionamento di ogni singola bottiglia. Ed ogni bottiglia di vino, viene presa in mano almeno sei volte da una persona della nostra famiglia prima di lasciare la cantina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roagna, ha una lunga storia alle spalle, fatta di passaggi generazionali e di ampliamenti terrieri, che nel corso del tempo hanno contribuito a realizzare l\u2019attuale realt\u00e0 vinicola. Un\u2019azienda familiare, immersa nel territorio, nel rispetto e nell\u2019esaltazione delle caratteristiche che rendono sempre un qualcosa pregiato e rinomato per la sua unicit\u00e0. E su questi indiscutibili punti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":34,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-127762","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-wine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/127762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/34"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=127762"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/127762\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=127762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=127762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=127762"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/wineandluxury.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=127762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}