{"id":86982,"date":"2020-11-25T15:13:57","date_gmt":"2020-11-25T14:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=86982"},"modified":"2020-11-25T15:13:57","modified_gmt":"2020-11-25T14:13:57","slug":"verdicchio-mon-amour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=86982","title":{"rendered":"VERDICCHIO MON AMOUR"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_MsoNormal\">Quando ancora si poteva viaggiare per l\u2019Italia una delle regioni tra le mie preferite era (lo torner\u00e0, spero) le Marche. Terra affascinante incastonata tra l\u2019azzurro dell\u2019Adriatico e le alture dell\u2019Appennino che qua si avvicina notevolmente al mare. Regione ricca di storia e paesaggi naturalistici di indubbia bellezza, ma non c\u2019\u00e8 viaggio senza assaggio delle prelibatezze locali ed ecco che nella zona centrale\/nord ha culla uno dei vini bianchi che danno pregio e lustro a tutt\u2019Italia, il verdicchio. Ormai sono lontani i tempi in cui lo si identificava come un vino semplice da caraffa della casa, oggi \u00e8 un vero e proprio Re dei vini bianchi di tutt\u2019Italia. La prima zona vitivinicola che incontriamo partendo dall\u2019Emilia Romagna, come sono solito fare, \u00e8 quella dei Castelli di Jesi, 25 comuni collinari sorti proprio attorno ad antiche fortezze fortificate, uno pi\u00f9 bello dell\u2019altro, in cui si produce un verdicchio da secoli. Tra le caratteristiche di questa zona troviamo vini di grandi profumi e di grandi sensazioni, profumi che spaziano del fruttato al floreale, con evidenti note di biancospino e finocchietto selvatico, al palato ha corpo e struttura, grande freschezza con sensazioni minerali spinte, soprattutto a nella vallata sinistra del fiume Esino, mentre nella vallata destra sono pi\u00f9 evidenti le sensazioni sapide. Questo per via del terreno che spazia da suoli calcarei a suoli argillosi con anche presenza di sabbia, qui l\u2019uva che troviamo ha tutto il sapore del mare e profumo del sole.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Basta spostarsi di qualche chilometro verso il maceratese troviamo la seconda zona del verdicchio (non certo per importanza) Matelica. Quella di Matelica \u00e8 una valle atipica, difatti \u00e8 una delle poche se non l\u2019unica ad essere parallela al mare e non perpendicolare, interamente circondata dagli appennini, clima un po&#8217; pi\u00f9 aspro e di matrice montana che garantisce grandi sbalzi termici, terreni prevalentemente argillosi ricchi di sostanza organica e carbonato di calcio. Questo d\u00e0 origine a vini pi\u00f9 profumati, armonici e dotati di grande eleganza. Zuccheri concertati con elevati valori si estratto secco e sostanze minerali che danno vitalit\u00e0 e carattere, ben sostenuti anche da grandi acidit\u00e0 e sensazioni sapide di matrice minerale.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Non si pu\u00f2 concludere senza un accenno alle denominazioni ufficiali, entrambe le zone sia avvallano della DOC, mentre ad entrambe le versioni Riserva possono essere DOCG.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Proprio in queste settimane il Verdicchio di Matelica ha avviato la procedura per cambiare la denominazione ufficiale per farla divenire solamente Matelica, senza pi\u00f9 il prefisso del vitigno. Concetto fondamentale e di imprinting francese, la \u201ccosa\u201d fondamentale \u00e8 la zona, poi il vitigno, almeno per quel che riguarda i vini pi\u00f9 prestigiosi ed importanti.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\n<p class=\"x_MsoNormal\"><img id=\"x_Immagine_x0020_2\" alt=\"Verdicchio - Wikipedia\" width=\"1200\" height=\"1806\" data-imagetype=\"AttachmentByCid\" data-imageerror=\"AttNotFound\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ancora si poteva viaggiare per l\u2019Italia una delle regioni tra le mie preferite era (lo torner\u00e0, spero) le Marche. Terra affascinante incastonata tra l\u2019azzurro dell\u2019Adriatico e le alture dell\u2019Appennino che qua si avvicina notevolmente al mare. 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