{"id":87327,"date":"2020-12-31T21:59:17","date_gmt":"2020-12-31T20:59:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=87327"},"modified":"2020-12-31T21:59:17","modified_gmt":"2020-12-31T20:59:17","slug":"conservare-vino-materiali-nomi-delle-differenti-bottiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=87327","title":{"rendered":"Conservare il vino: materiali e nomi delle differenti bottiglie."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Il mondo del vino sta conoscendo, negli ultimi anni, un interesse crescente e sempre pi\u00f9 diffuso: si tratta, infatti, di un settore estremamente affascinante, dove aneddoti, storia, chimica e geografia si intrecciano indissolubilmente.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sembra quasi che dentro ad una singola bottiglia, si celi un mondo intero&#8230; Ma tutto ci\u00f2 che oggi diamo per scontato, \u00e8 sempre stato come ci si presenta? Sarebbe, ad esempio, possibile conservare il vino in un contenitore di materiale diverso dal vetro?<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Attualmente la risposta \u00e8 negativa, poich\u00e9 il vetro \u00e8 il materiale che meglio riesce a mantenere nel tempo le caratteristiche organolettiche del vino; eppure il matrimonio tra questo materiale ed il prezioso nettare di Bacco \u00e8 abbastanza recente: le prime bottiglie di vetro utilizzate per conservare il vino comparvero, infatti, solo intorno al 1650.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I contenitori e le bottiglie di vetro esistevano gi\u00e0 da lungo tempo, ma il design e la qualit\u00e0 del vetro ne limitavano tantissimo l\u2019utilizzo; fino ad allora i contenitori per eccellenza del vino erano state le botti di legno, da cui il vino veniva prelevato poco prima di essere portato sulle tavole dei consumatori, con caraffe o accessori simili.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Intorno al 1650 per\u00f2, diversi mastri vetrai europei cominciarono a sperimentare nuove forme di bottiglie e tipologie di vetro, sempre pi\u00f9 resistenti; fu grossomodo in quel periodo, inoltre, che anche i tappi in sughero fecero la loro comparsa e fu cos\u00ec che ebbe inizio il lungo viaggio di nozze della bottiglia di vetro con il vino&#8230;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel corso degli anni sono state realizzate bottiglie di tutte le forme e colori, ma solo un numero limitato di esse si \u00e8 affermato come standard\u00a0<i>de facto<\/i>.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La\u00a0<b>Bordolese<\/b>, originaria della zona di Bordeaux, con la sua caratteristica forma cilindrica, presenta spalle molto accentuate e un collo corto ed \u00e8 tra le bottiglie pi\u00f9 utilizzate al mondo per l\u2019imbottigliamento dei vini fermi di qualsiasi tipologia. Generalmente di colore verde e marrone, per i vini rossi e spesso anche per i vini bianchi, pu\u00f2 essere incolore per i vini bianchi, soprattutto nella zona di Bordeaux e per il blasonato Blang\u00e8 di Ceretto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La\u00a0<b>Borgognona<\/b>\u00a0(o Borgognotta), anch&#8217;essa originaria della Francia, ma della zona della Borgogna, ha forma cilindrica, spalle slanciate e collo lungo; \u00e8 molto utilizzata nel mondo prevalentemente per i vini bianchi, anche se in Borgogna \u00e8 indifferentemente utilizzata sia per i vini bianchi sia per quelli rossi.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87335 alignleft\" src=\"https:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/gggggggggggggggggggg-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La\u00a0<b>Renana<\/b>\u00a0o\u00a0<b>Alsaziana<\/b>, invece, \u00e8 originaria delle zone del Reno e dell\u2019Alsazia. Ha una forma slanciata particolarmente elegante, senza spalle e senza rientranza alla base ed \u00e8 generalmente utilizzata per i vini bianchi di facile beva, che non lasciano deposito e che vanno consumati in breve tempo, o anche per i vini rossi alsaziani a base Pinot Noir, vitigno che produce scarsi sedimenti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La\u00a0<b>Champagnotta<\/b>, altra bottiglia di origine francese, proviene dalla zona della Champagne e viene utilizzata in tutto il mondo per i vini spumanti. \u00c8 molto simile alla Borgognona ma presenta un fondo molto pi\u00f9 concavo e un vetro decisamente pi\u00f9 spesso e pesante, in grado di resistere alla pressione esercitata dalle bollicine. Per lo stesso motivo, presenta un rigonfiamento nella parte finale del collo dove viene fissata la gabbietta metallica che protegge e blocca il tappo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La\u00a0<b>Champagne Cuvee<\/b>\u00a0deriva dalla precedente e presenta una base pi\u00f9 allargata e un collo pi\u00f9 lungo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;<b>Albeisa<\/b>, bottiglia simile alla Borgognona utilizzata in Piemonte, ha una forma allungata ed affusolata e viene utilizzata soprattutto per i vini rossi della Langa, quali Barolo, Barbera e Dolcetto; \u00e8 quasi sempre di colore marrone, per permettere un migliore affinamento del prodotto. Tale bottiglia fu introdotta all\u2019inizio del Settecento dai produttori albesi per contraddistinguere i propri vini.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Qualunque sia la bottiglia che vi troviate a stappare, ricordatevi sempre di condiverne il piacere con qualcuno a cui tenete: sar\u00e0 il miglior modo per apprezzarla e scaldarvi il cuore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Come disse, infatti, lo scrittore ed intellettuale statunitense<b>\u00a0Clifton Fadiman<\/b>: \u201cUna bottiglia di vino implica la condivisione; non ho mai incontrato un amante del vino che fosse egoista.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo del vino sta conoscendo, negli ultimi anni, un interesse crescente e sempre pi\u00f9 diffuso: si tratta, infatti, di un settore estremamente affascinante, dove aneddoti, storia, chimica e geografia si intrecciano indissolubilmente. 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