{"id":87343,"date":"2020-12-04T13:26:33","date_gmt":"2020-12-04T12:26:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=87343"},"modified":"2020-12-04T13:26:33","modified_gmt":"2020-12-04T12:26:33","slug":"storie-ritrovate-mandrarossa-passito-pantelleria-doc-serapias","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=87343","title":{"rendered":"STORIE RITROVATE MANDRAROSSA E IL PASSITO DI PANTELLERIA DOC SERAPIAS."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Pantelleria, Figlia del vento, la Perla Nera del Mediterraneo, \u00e8 un\u2019isola tra la Sicilia e la Tunisia sorta dall\u2019eruzione di un vulcano sottomarino. Le sue caratteristiche sono le alte scogliere di pietra lavica a picco sul mare battute costantemente dai venti, i faraglioni, i muri a secco, i dammusi (tipiche abitazioni), i fichi d\u2019India, i capperi, l\u2019alberello pantesco patrimonio dell\u2019UNESCO, le uve di <b>Zibibbo<\/b> dalle quali si ricava il pregiato Passito di Pantelleria Doc e l\u2019asino pantesco, autoctono; una delle rarit\u00e0 dell\u2019isola \u00e8 <b>l\u2019Orchidea Serapias Cossyrensis<\/b> dall\u2019antico nome greco dell\u2019isola Cossyra ed \u00e8 anche detta Orchidea Pantesca, vive solo qui, fiorisce ogni anno tra marzo ed aprile e ha sfumature rosa antico e violacee.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-87345 alignleft\" src=\"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ddd1-150x300.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Il clima dell\u2019isola \u00e8 tipicamente mediterraneo con estati calde ed inverni miti ed una piovosit\u00e0 scarsa. I terreni hanno origine vulcanica prevalentemente sabbiosi e sono poveri di sostanza organica, azoto, fosforo e calcio ma molto ricchi di potassio. La viticoltura ha origini antichissime, forse furono i Fenici a introdurla. I terreni vitati sono disposti prevalentemente a terrazza da pochi metri sul livello del mare per arrivare fino ai 200\/300 metri in collina; da ci\u00f2 ne deriva che i tempi di maturazione e vendemmia variano da una contrada all\u2019altra dell\u2019isola con uno scarto temporale che pu\u00f2 arrivare ad oltre un mese.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo paradiso terrestre, in questa terra meravigliosa dalle bellezze naturali e dalla natura selvaggia, <b>Mandrarossa<\/b> con il progetto delle <b>Storie ritrovate<\/b> ha deciso di produrre vini da uve autoctone siciliane; partita dalla sua terra natia Menfi, in provincia di Agrigento, ha analizzato i suoli calcarei individuando un terroir perfetto per la produzione di due variet\u00e0 autoctone per eccellenza, il Grillo e il Nero d\u2019Avola. Da l\u00ec sono nati i suoi <b>Vini di Contrada<\/b>: dalle contrade del <b>Menfishire<\/b> (Menfi), alle vigne ai piedi del <b>MonsGebe<\/b>l (Etna), alle terre incontaminate di <b>Cossyra (<\/b>Pantelleria), Mandrarossa \u00e8 andata alla ricerca di storie antiche producendo il <b>Bertolino Soprano <\/b>che racconta un momento legato all\u2019infanzia di Santo, la cui famiglia si prende cura del vigneto di Grillo (sentori di pesca bianca e cedro) e le <b>Terre del Sommacco<\/b>, da Nero d\u2019Avola, che narra un fatto storico intersecato nella vita privata del bisnonno del proprietario dei vigneti in cui nasce il vino (sentori di ciliegia, mora e viola). Mandrarossa \u00e8 quindi un Brand senza confini che nel 2016 \u00e8 andato alla ricerca di altri territori da esplorare iniziando un percorso che quest\u2019anno ha visto nascere i <b>Vini dell\u2019Etna Mandrarossa<\/b>, vale a dire un <b>Nerello<\/b> <b>Mascalese<\/b> e un <b>Carricante<\/b>, entrambi figli del suolo vulcanico. Per realizzare le etichette delle Storie Ritrovate Mandrarossa si \u00e8 rivolta a <b>Nancy Rossit<\/b>, grafica e illustratrice dallo stile unico e inconfondibile che realizza dei veri e propri quadri in cui immergersi sognando ad occhi aperti, gi\u00e0 autrice di altre quattro etichette (i due Vini di Contrada Sicilia DOC e le due etichette Sentiero delle Gerle Etna DOC).<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 2019 c\u2019\u00e8 stata la prima vendemmia a Pantelleria, la terra dello Zibibbo. La coltura dello Zibibbo su circa 500 ettari di terreno ha rappresentato una fonte sicura di benessere per Pantelleria tant\u2019\u00e8 che l\u2019isola \u00e8 conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini a base Zibibbo, in particolare il Passito. In alcune zone per\u00f2 c\u2019\u00e8 una diversa precocit\u00e0 di maturazione delle uve che pu\u00f2 arrivare fino a 30-40 giorni tra le zone di \u201cprimizia\u201d e quelle pi\u00f9 tardive. La vite ad alberello dalla tipica forma a cespuglio permette alla rugiada della mattina di accumularsi sul terreno ed essere protetta dalle foglie; l\u2019altezza varia da 10 a 30 cm. E\u2019 consuetudine inserire l\u2019alberello al centro di conche profonde circa 20 cm per difendere le piante dai forti venti di scirocco e di levante, per modificare il microambiente e far maturare meglio il grappolo, per convogliare le piogge e le rugiade notturne verso le radici e, soprattutto, per evitare che i grappoli tocchino terra (questa tecnica \u00e8 seguita anche per la coltivazione degli ulivi).<span style=\"color: #202122;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #202122;\">Le conoscenze e le competenze dei coltivatori e professionisti si tramandano nelle famiglie attraverso l&#8217;istruzione orale e pratica nel dialetto locale.<\/span> Nel 2014 l\u2019<b>UNESCO<\/b> ha riconosciuto l\u2019importanza e l\u2019unicit\u00e0 della <b>Pratica agricola della vite ad alberello<\/b> iscrivendola nella <b>Lista del Patrimonio Orale e Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0<\/b>. E\u2019 la prima volta, e fino ad oggi l\u2019unica, che una pratica agricola consegue questo riconoscimento.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Lo <b>Zibibbo di Pantelleria<\/b> \u00e8 uno dei tantissimi sinonimi del Moscato di Alessandria. Furono forse gli arabi a introdurlo in Sicilia intensificando anche la produzione di uva passa detta zebib. Solo per\u00f2 nei primi anni del XIX secolo lo Zibibbo divenne il vitigno pantesco pi\u00f9 coltivato grazie al potenziamento dei collegamenti commerciali con i mercati della Sicilia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Parliamo adesso del <b>Passito di Pantelleria DOC Serapias<\/b>. Questa nuova etichetta fa parte (assieme ai due vini a denominazione Etna DOC di Mandrarossa Sentiero delle Gerle e ai menfitani Vini di Contrada, lanciati nel 2019) della linea Storie Ritrovate. Nasce da uve coltivate su una superficie di due ettari fra le contrade Bukkuram, Monastero e Piana di Ghirlanda, \u00e8 prodotto con uva Zibibbo (Moscato d\u2019Alessandria) in purezza. Dopo la fase di appassimento che dura 20 giorni circa, la vinificazione e l\u2019affinamento sono effettuati in acciaio e in bottiglia per un totale di 13 mesi. L\u2019etichetta riprende l\u2019immagine della rara e delicatissima carnosa orchidea autoctona chiamata Serapias con tutte le sfumature del rosso a richiamo di un\u2019isola unica al mondo per il suo paesaggio, la flora ed il vino che qui si produce. Le uve destinate al Serapias sono vinificate presso la cantina della famiglia Minardi in contrada Karuscia. Tutte le parcelle destinate a Serapias sono seguite e monitorate dagli agronomi di Mandrarossa, cos\u00ec pure la vinificazione che \u00e8 gestita da enologi aziendali guidati da Mimmo De Gregorio con la consulenza di Alberto Antonini. Le uve Zibibbo sono raccolte a mano nella quarta settimana di agosto e riposte in piccole cassette; una parte \u00e8 lasciata ad appassire per circa 20\/22 giorni e successivamente l\u2019uva passa viene aggiunta al mosto in fermentazione proveniente da uve fresche. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio e ad una temperatura compresa fra i 16 e i 18 gradi centigradi. Il vino viene poi affinato per circa 10 mesi in silos di acciaio e per circa tre mesi in bottiglia. Il vino presenta una buona gradazione alcolica ed una decisa mineralit\u00e0 che deriva dalle origini vulcaniche dei terreni panteschi. Ha colore giallo intenso con forti profumi di agrumi, gelsomino e uva passa; al gusto ha un\u2019impronta di pietra focaia. Il finale \u00e8 lungo ed estremamente persistente. Il Passito di Pantelleria DOC Serapias \u00e8 stato immesso sul mercato dal mese di ottobre 2020; il numero di bottiglie \u00e8 limitato a circa 6.000.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cMandrarossa \u00e8 una realt\u00e0 senza confini. Mossa da un\u2019anima che va alla ricerca di nuove storie da raccontare. Storie che affondano le radici in territori da scoprire&#8230; i vini delle Storie Ritrovate raccontano la vera essenza della Sicilia, pura e innovativa\u201d. Il Passito di Pantelleria DOC Serapias, \u00e8 \u201cautentico come l\u2019orchidea pantesca figlia dell\u2019isola del vento\u201d\u2026<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pantelleria, Figlia del vento, la Perla Nera del Mediterraneo, \u00e8 un\u2019isola tra la Sicilia e la Tunisia sorta dall\u2019eruzione di un vulcano sottomarino. 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