{"id":88431,"date":"2021-01-04T13:33:14","date_gmt":"2021-01-04T12:33:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=88431"},"modified":"2021-01-04T13:33:14","modified_gmt":"2021-01-04T12:33:14","slug":"cantina-conte-leopardi-dittajuti-un-cognome-rappresenta-regione-lustro-ad-un-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=88431","title":{"rendered":"Cantina Conte Leopardi Dittajuti: un cognome che rappresenta una regione e d\u00e0 lustro ad un territorio."},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\">\n<div dir=\"ltr\">\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da secoli la famiglia\u00a0<b>Leopardi<\/b>\u00a0significa storia, poesia, arte: significa la\u00a0<b>Regione Marche<\/b>. Nascere con un cognome del genere porta con s\u00e9 responsabilit\u00e0 e nobilt\u00e0. Lo sa bene il\u00a0<b>Conte Piervittorio Leopardi Dittajuti<\/b>, discendente della famiglia osimana che vanta, alle sue origini, il primo vescovo di Osimo e martire per la fede:\u00a0<b>San Leopardo<\/b>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La famiglia Leopardi \u00e8 dedita alla viticoltura da almeno 700 anni. Pi\u00f9 di recente, dal 1854, il bisnonno di Piervittorio, il conte Giulio Leopardi, aggiunge al suo cognome quello della famiglia del conte Giuseppe Dittajuti, il quale, non avendo eredi, lascia a lui le sue ingenti propriet\u00e0 a patto di aggiungere, appunto, il cognome della sua famiglia, che altrimenti si sarebbe estinta.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La grande cantina di Osimo, durante l&#8217;ultimo conflitto mondiale, fu pesantemente danneggiata dai bombardamenti, cos\u00ec il padre e lo zio di Piervittorio, che ereditano dal nonno la propriet\u00e0, si videro costretti a chiudere temporaneamente l&#8217;attivit\u00e0. Nel dopoguerra la cantina venne trasferita a Numana, nel cuore della\u00a0<b>Riviera del Conero<\/b>, dove vengono piantati nuovi e moderni vigneti, nella zona del\u00a0<b>Rosso Conero DOC<\/b>. Nell&#8217;area affine sorgono le necropoli Picene, in cui sono stati rinvenuti utensili antichi per la produzione e la mescita del vino, risalenti addirittura a 700 anni prima di Cristo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Piervittorio, uomo di cultura, amante del bello e appassionato di arte contemporanea, ha la stessa passione dei suoi avi per la viticoltura e l&#8217;enologia e, negli ultimi quarant&#8217;anni, ha apportato numerose migliorie nella cantina, rinata negli anni \u201850 dello scorso secolo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sotto la supervisione dell\u2019enologo di fama interazionale,\u00a0<b>Riccardo Cotarella<\/b>, e con il supporto di\u00a0<b>Paolo Novelli<\/b>, enotecnico responsabile della cantina, sono ben 45 gli ettari di vigneto di propriet\u00e0, tra Numana e Sirolo, con una porzione anche presso il comune di Castelfidardo. Ecosostenibilit\u00e0 \u00e8 la parola d&#8217;ordine che guida le azioni del Conte Piervittorio, abilmente supportato da sua moglie\u00a0<b>Lidia<\/b>\u00a0e da tutto il team di produzione: un\u2019ecosostenibilit\u00e0 che si traduce, in campo, con l&#8217;utilizzo di pannelli fotovoltaici e con la conversione, dal 2018, dell&#8217;intera azienda al regime biologico. Una svolta difficile, fatta in maniera graduale, che ha portato all&#8217;utilizzo solo di rame, zolfo ed ammendanti biologici, abolendo per sempre i prodotti di sintesi. Fondamentale \u00e8 stato anche l\u2019acquisto di macchinari per i trattamenti dei vigneti, in grado di recuperare il prodotto che non colpisce il fogliame e, cos\u00ec, non viene disperso nell&#8217;ambiente, consentendo di utilizzare solo il 25% del prodotto. In tal modo, oltre al risparmio economico, si evita l&#8217;inquinamento delle falde acquifere.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nell\u2019area del Conero i terreni sono caldi, asciutti e temperati dalla brezza che spira costantemente dal vicino Mar Adriatico e che permette al Montepulciano, variet\u00e0 portante della gamma aziendale, di giungere a perfetta maturazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Le vendemmie sono differenziate per epoca di maturazione, con una selezione dei migliori grappoli in vigneto: cos\u00ec si ottengono uve perfette dal punto di vista sanitario e si riduce al minimo l&#8217;utilizzo di anidride solforosa. L\u2019impegno proprio in questa direzione, ha portato ad un piccolo \u201cmiracolo enologico\u201d nel 2019: il \u201c<i><b>Talismano<\/b><\/i>\u201d, un Rosso Conero DOC assolutamente senza solfiti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Cura maniacale per il dettaglio e non sentirsi mai soddisfatti di ci\u00f2 che si \u00e8 raggiunto: queste le fondamenta su cui poggia la\u00a0<b>Cantina Conte Leopardi Dittajuti<\/b>; un\u2019azienda che \u201calleva\u201d i suoi vini come fossero figli, a cui dare un nome proprio, come nel caso del \u201c<i><b>Fructus<\/b><\/i>\u201d: altro Rosso Conero DOC, ideato nel 1996 per contraddire la diceria che il Rosso Conero fosse un vino austero, \u201cda vecchi\u201d, non amato dai giovani consumatori. Un lavoro certosino che ha portato ad ottenere un vino moderno, dal profumato invitante, in cui si sente la struttura corposa ed il frutto maturo e il cui aroma, estremamente piacevole, ne facilita la beva.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non essendoci una DOC per i vini bianchi di queste zone della Regione Marche, ogni produttore del Conero pu\u00f2 coltivare vitigni a bacca bianca coerenti con il disciplinare della IGT, come, ad esempio, il Sauvignon, di cui l\u2019azienda ha avviato la produzione nel 1972, grazie ad alcune barbatelle ricevute in dono da un amico del padre del titolare. \u201cDa subito si ottenne un vino estremamente profumato e piacevole \u2013 ci spiega il Conte Piervittorio, che aggiunge \u2013 Siamo stati i primi nelle Marche ad inserire questa variet\u00e0 che d\u00e0 il meglio di s\u00e8 su suoli bianchi, calcarei ed \u00e8 per questo che ho voluto dare proprio il nome \u201c<i><b>Calcare<\/b><\/i>\u201d, al vino che ne ricaviamo e che, al naso, ricorda il fiore di ginestra, mentre in bocca ha il gusto di frutti tropicali, di mango e di frutto della passione, con un&#8217;ottima persistenza che ben si sposa col pesce al forno e con i crostacei\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ampia la gamma di prodotti di vini proposti da questa importante cantina marchigiana che vanta anche 1.800 piante di olivo, le cui drupe vengono raccolte con un attrezzo che avvolge l\u2019olivo con un ombrello, impedendo all&#8217;oliva di cadere a terra, danneggiandosi. Lungimiranza e amore per i doni che la natura ci offre, si coniugano con il sacrificio che il lavoro manuale all&#8217;aria aperta richiede, ma che permette anche di fondersi con la bellezza della natura stessa, elevando cos\u00ec la propria anima.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Con la manualit\u00e0 e con l\u2019arte possiamo raggiungere il nostro vero essere\u201d afferma con sicurezza il Conte che ha voluto riassumere questa sua convinzione in una sola parola: \u201c<i><b>Artemano<\/b><\/i>\u201d, nome anche di un altro Rosso Conero DOC dell&#8217;azienda. Con questo concetto profondo e semplice al tempo stesso, \u201c<i>naufraghiamo dolcemente in questo mar<\/i>\u201d\u2026divino, assaggiando un sogno che coniuga cielo, mare e terra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"x_gmail_quote\">\n<blockquote class=\"x_gmail_quote\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da secoli la famiglia\u00a0Leopardi\u00a0significa storia, poesia, arte: significa la\u00a0Regione Marche. Nascere con un cognome del genere porta con s\u00e9 responsabilit\u00e0 e nobilt\u00e0. Lo sa bene il\u00a0Conte Piervittorio Leopardi Dittajuti, discendente della famiglia osimana che vanta, alle sue origini, il primo vescovo di Osimo e martire per la fede:\u00a0San Leopardo. 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