{"id":92977,"date":"2021-05-13T13:28:51","date_gmt":"2021-05-13T11:28:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=92977"},"modified":"2021-05-13T13:28:51","modified_gmt":"2021-05-13T11:28:51","slug":"barolo-re-dei-vini-vino-dei-re","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=92977","title":{"rendered":"Barolo,  il Re dei vini, il vino dei Re"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium;\">Mia figlia Valentina ha avuto il buon senso di nascere in un\u2019annata grandissima : il 1985 ; le ho cos\u00ec messo assieme una serie di bottiglie e magnum scelte tra Conero Riserva, Rosso Piceno Superiore, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano, Sassicaia, Ornellaia, qualche francese e naturalmente Barbaresco e il Re Barolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Il Barolo, uno dei pi\u00f9 grandi vini d\u2019Italia e del Mondo, figlio del vitigno Nebbiolo, nasce su alcune colline a destra del fiume Tanaro. Il \u201cNebiolum\u201d della zona di Barolo \u00e8 gi\u00e0 citato negli archivi di Stato sin dal 1515, siamo nelle Langhe in provincia di Cuneo. Il Barolo lo ritroviamo descritto in un testo stampato a Torino nel 1606 con il titolo\u201d della eccellenza e diversit\u00e0 dei vini, che nella montagna di Torino si fanno e del modo di farli\u201d.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-93079\" src=\"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/3-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Se oggi abbiamo questa eccellenza, lo dobbiamo ai Marchesi Falletti di Barolo che, per primi, fecero fermentare completamente il mosto del Nebbiolo cos\u00ec da ottenere un vino secco, simile a prodotti della vicina Borgogna. Importante \u00e8 la sua struttura a esprimere un bouquet complesso e avvolgente, capace di armonizzarsi nel tempo senza mutare le caratteristiche organolettiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Il Marchese Tancredi Falletti di Barolo, nel 1807 spos\u00f2 la nobile francese Juliette Colbert, discendente di una antica famiglia di vinificatori della corte francese, ella, oltre che di beneficenza, si occup\u00f2 di promuovere le cantine del castello di Barolo a partire dal 1845. Non secondario, fu l\u2019appoggio di Camillo Conte di Cavour, quando fu sindaco di Grinzane, e da Vittorio Emanuele II di Savoia, quest\u2019ultimo ne fu talmente conquistato che alcuni anni dopo, acquist\u00f2 la tenuta di Fontanafredda a Serralunga d\u2019Alba e Re Carlo Alberto si impossess\u00f2 della tenuta di Verduno; tutti e due avviarono una personale produzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Oggi il Barolo \u00e8 vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita con delimitazione che risale al 1933 e comprende undici comuni della Provincia \u201cgranda\u201d con una produzione che supera i 150 mila quintali. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: medium;\">Particolarit\u00e0 importante \u00e8 che, sebbene i comuni siano molto vicini , attaccati tra loro, esistono differenze organolettiche che diventano veri e propri Cru con differenti terroir e microclimi, grazie alle esposizioni dei vigneti obbligati a sud, sud-est, sud-ovest, ma soprattutto ai differenti suoli : da argillosi a sabbiosi ,capaci di esprimere vini da pi\u00f9 strutturati a tannini morbidi, a fruttati e floreali di grande eleganza <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-93081 alignleft\" src=\"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/thumbnail_5-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Se da Alba percorriamo la strada che dal Gallo si arriva all\u2019antico feudo dei Falletti, abbiamo sulla destra le colline che da La Morra arrivano a Barolo, mentre sulla sinistra, quelle che da Serralunga, per Castiglion Falletto, vanno a Monforte. A grandi linee possiamo definire i vini delle colline di destra come Barolo di struttura pi\u00f9 agile, di maturazione pi\u00f9 veloce e dai profumi immediati, mentre gli altri si prestano a maggior invecchiamento, sono vini pi\u00f9 complessi, pieni e robusti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Vorrei ricordare alcuni produttori e cantine storiche, i loro vini eccellenti, che fanno la storia del Barolo : <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Cordero di Montezemolo, La Morra Barolo Monfalletto, antica famiglia, vini aristocratici e moderni allo stesso tempo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Renato Ratti , Annunziata. Barolo Rocche Marcenasco. Ratti, oltre a produrre vini di indubbia classe, \u00e8 stato l\u2019uomo che pi\u00f9 ha fatto per il Piemonte vitivinicolo. Tutti noi gli siamo immensamente debitori<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Prunotto, Alba. Barolo Cannubi. Un grazie a Beppe Colla, gi\u00e0 presidente del Consorzio del Barolo e del Barbaresco e deux ex machina della Prunotto<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Vietti, Castiglione Falletto. Barolo. Oltre che grandi vini , una bella immagine con etichette di Gianni Gallo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ceretto, Alba. Barolo Brunate. I fratelli Bruno e Marcello sono noti come nuova espressione del Barolo, moderno , con uso anche di piccole botti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Elio Altare, Annunziata. Barolo Alborina. Viticultore molto impegnato che non raccoglie pi\u00f9 di 60 quintali di uva nebbiolo per ettaro\u2026 e i risultati sono sempre eccellenti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Francesco Rinaldi, Alba. Barolo Cannubio. Cantina storica ad alti livelli con vino da bouquet ampio, etereo, gusto pieno, profondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Fratelli Oddero, Santa Maria.Barolo. I fratelli Giacomo e Luigi sono riusciti in molte annate a produrre vino pieno e complesso con profumi di terra e funginei.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Clerico, Monforte d\u2019Alba. Barolo Ciabot Mentin Ginestra. Vino normalmente molto fruttato , di ciliegie e fragola, di beva fresca ad accattivante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Aldo Conterno, Monforte d\u2019Alba. Barolo Bussia Soprana. Grandissimo Barolo che necessit\u00e0 di lunghe evoluzioni nel tempo per raggiungere l\u2019armonia e la fama che lo circonda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Per quanto mi riguarda ho la fortuna di partecipare da qualche anno , da Veterano Sommelier ed Enogastronomo rappresentare la regione Marche a \u201c Collisioni a Barolo \u201c , affascinante manifestazione che ha come partner l\u2019Istituto Marchigiano di Tutela Vini con il quale collaboro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Due regioni : Piemonte e Marche possiedono una gemma ipogea come il Tartufo Bianco Pregiato , Tuber Magnatum Pico , rispettivamente Alba ed Acqualagna, vere capitali di questo tubero pregiatissimo che permette oltre un enorme beneficio economico \u2013 commerciale- turistico, una cucina con preparazioni di altissimo valore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Vero \u00e8 che il Tartufo Bianco pregiato, per esprimere la sua fragranza aromatica, ha bisogno di preparazioni con presenza di grassi animali e dunque capisco e condivido , a Barolo , ad Alba e tutte le Langhe l\u2019abbinamento tartufo e carne di Fassona Piemontese, capisco l\u2019armonia che crea il connubio con il vino Barolo, con i suoi profumi di viole, di rose, lill\u00e0, piccoli frutti di bosco, fragolina selvatica, resina, tamarindo; con palato vellutato, quasi agrumato e tannini mai aggressivi e ritorni balsamici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Ma capisco e rispondo con il suono delle \u201cnostre campane\u201d , la Regione Marche , con il vino da anni come bianco fermo pi\u00f9 premiato d\u2019Italia da tutte le guide del settore : Il Verdicchio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Il Tartufo Bianco Pregiato di Acqualagna e delle Marche, esprime il suo profumo con preparazioni sempre con contenuto di grasso animale ma qui si parla di Pasta all\u2019uovo, di latte e i suoi derivati come fonduta di formaggio Casciotta d\u2019Urbino Dop e Formaggio di Fossa di Sogliano Dop o formaggio a latte crudo dei Sibillini, ma anche una fumante frittata .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Il Verdicchio dei Castelli di Jesi o Matelica specie se Riserva, ha la capacit\u00e0 di armonizzare e esaltare tali preparazioni con caratteristiche organolettiche che esprimono ricami speziati, sentori di nespola, cedro, miele, eucalipto, calendula, pietra focaia, mandorla tostata, salmastro. Al palato note gliceriche avvolgono la sensazione fresco sapida con lungo finale piacevolmente ammandorlato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Sarebbe molto interessante un incontro tra Regioni che esprimono il meglio della loro gastronomia e della loro enologia\u2026\u2026\u2026.ma forse ho divagato , ritorniamo al \u201c Re dei vini, il vino dei Re\u201d.<\/span><\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a><span style=\"font-size: medium;\">Il Barolo ha oggi la sua collocazione di sempre, quella dei grandissimi vini. Un segno che il trono non vacilla e un nome per finire, che viene dal Re del Barbaresco : Angelo Gaja.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\">Uomo che ha scritto un ulteriore capitolo di successo di Barolo e Barbaresco, che ha riscoperto, valorizzato la tradizione del vino Italiano.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia figlia Valentina ha avuto il buon senso di nascere in un\u2019annata grandissima : il 1985 ; le ho cos\u00ec messo assieme una serie di bottiglie e magnum scelte tra Conero Riserva, Rosso Piceno Superiore, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano, Sassicaia, Ornellaia, qualche francese e naturalmente Barbaresco e il Re Barolo. 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