{"id":95512,"date":"2021-06-30T11:42:12","date_gmt":"2021-06-30T09:42:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=95512"},"modified":"2021-06-30T11:42:12","modified_gmt":"2021-06-30T09:42:12","slug":"vita-sommelier-dubai-eleonora-caso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=95512","title":{"rendered":"Vita da Sommelier a Dubai: Eleonora Caso"},"content":{"rendered":"<p>Vino, bevanda immortale, diffusa come una religione e radicata come una cultura indomabile. Italiani, profeti e adepti di una disciplina rigorosa quanto una scienza e appassionante come la pi\u00f9 fine delle arti. Questa millenaria tradizione ha viaggiato per tutto il globo raggiungendo i posti pi\u00f9 ameni, fra cui una citt\u00e0 esotica, un mondo alternativo fatto di monumentali palazzi ipertecnologici e locali dove lo sfarzo ed il lusso la fanno da padrona. \u00c8 Dubai, la citt\u00e0 gioiello d\u2019Oriente che accoglie da oramai molti anni una clientela turistica di primo livello a cui si addice solo il meglio e che del meglio, \u00e8 sempre alla ricerca. Nonostante l\u2019influenza di una cultura millenaria che proibisce il consumo di alcol, Dubai con il suo sviluppatissimo turismo internazionale, non si sottrae dal fornire il \u201cnettare proibito\u201d. E dato che parliamo di una citt\u00e0 dove il Bello e l\u2019Eccellenza regnano, lo fa attraverso le sue (del Vino) espressioni migliori. Megalopoli di fama mondiale dove la modernit\u00e0 e la tecnologia rappresentano l\u2019ovvio quotidiano, gode infatti di una legiferazione molto severa che permette per\u00f2 di consumare bevande come vino e cocktails, in luoghi specifici come ristoranti e hotels, o di acquistarli anche al supermercato ma solo se muniti di una speciale licenza. Si potrebbe dubitare che una societ\u00e0 cos\u00ec poco \u201camichevole\u201d nei confronti delle inebrianti bevande possa averne una cultura profonda, ed invece \u00e8 piacevolmente errato. Dubai ed i suoi hotel di eccellenza globale vantano sommelier e bartender di prim\u2019ordine, fra i pi\u00f9 professionali del panorama enologico e della mixologia. In questo contesto atipico e magico allo stesso tempo, incontriamo una donna italiana, cresciuta nella patria del Franciacorta, la Lombardia, che da anni fa da ambasciatrice ad una cultura di cui noi italiani siamo storicamente dei maestri: il Vino. E lei \u00e8 Eleonora Caso. Figura affascinante di donna che ha scelto l\u2019estero per dedicarsi alla sua passione, Eleonora ha vissuto lontano dall\u2019Italia per anni dove ha affinato le sue doti ed approfondito i suoi studi cercando d\u2019incontrare i palati ed i gusti internazionali per poterli poi abbracciare attraverso le sue proposte enologiche: \u00e8 cos\u00ec riuscita ad unire il suo percorso personale di studi in risorse umane, ad un\u2019alta formazione pratica ed accademica presso il Wine &amp; Spirit Education Trust, giungendo negli ultimi 10 anni a lavorare nelle pi\u00f9 disparate citt\u00e0 del globo nel settore enologico ad ogni livello. Lavorare nel settore beverage per\u00f2, non vuol dire soltanto \u201cmovimentare\u201d merce, ma comprendere bisogni e gusti locali, fornendo il prodotto pi\u00f9 consono. Questa dote, perfezionata negli anni, ha portato Eleonora Caso a Dubai, ad assumere varie responsabilit\u00e0: la gestione dei piani di approvvigionamento, la promozione e vendita di bevande, ma anche la formazione dello staff di settore per alcune delle multinazionali pi\u00f9 prestigiose presenti negli Emirati.<\/p>\n<p>Attualmente Eleonora Caso ricopre il ruolo di Beverage manager presso Orange Hospitality, multinazionale che vanta gi\u00e0 due prestigiosi locali a Dubai ed \u00e8 in continua espansione, si prevede infatti il lancio di 4 nuovi format a Dubai e l\u2019apertura di un locale a Londra nell\u2019immediato futuro, il Borro Tuscan Bistro.<\/p>\n<p>Chiacchierando con Eleonora, captiamo dalla sua esperienza la presenza di \u00e8 una necessit\u00e0 crescente del mercato di figure capaci di coniugare i bisogni con il giusto prodotto, oltre che rendere una passione tutta italiana come quella dell\u2019enologia, un business serio, consolidato e competitivo con gli altri Paesi europei a cui l\u2019Italia non ha nulla da invidiare. Il Belpaese ha da sempre avuto di che guadagnare dall\u2019esportazione di vini e liquori. Ci\u00f2 per\u00f2 non ha mai corrisposto ad un uguale sforzo nell\u2019adeguata distribuzione e disciplina di cui la Caso \u00e8 invece pioniera ed esempio lampante. La forte necessit\u00e0 di professionisti del settore, ha dato modo ad Eleonora di diffondere in pochi anni non solo i prodotti italiani, ma l\u2019ha fatta divenire un\u2019ambasciatrice di una cultura pi\u00f9 vasta, fatta di ramificazioni che affondano le radici in vari territori europei ed oltre. La seducente storia di Eleonora \u00e8 un chiaro segno di come l\u2019intraprendenza, cos\u00ec come la competenza, hanno trovato terreno fertile negli Emirati Arabi ma anche in altre nazioni, permettendo di esportare quel modo, forse unicamente italiano, di concepire l\u2019esperienza tanto intima quanto profonda dell\u2019assaporare bevande uniche. Volgendo lo sguardo poi a quella terra cos\u00ec lontana, \u00e8 bello immaginarci magari in cima al Marriott Marquis gustando un fresco calice di Greco di Tufo, oppure a cena al Gevora Hotel, apprezzando la migliore cucina stellata assieme ad un amabile Brunello di Montalcino. E mentre teniamo fra le mani quel calice, ci torner\u00e0 alla mente Eleonora Caso ed il suo eccezionale lavoro che ha portato fin l\u00ec una delle tradizioni pi\u00f9 belle d\u2019Italia e parte integrante della nostra storica Cultura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vino, bevanda immortale, diffusa come una religione e radicata come una cultura indomabile. Italiani, profeti e adepti di una disciplina rigorosa quanto una scienza e appassionante come la pi\u00f9 fine delle arti. 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