{"id":97270,"date":"2021-07-31T07:52:30","date_gmt":"2021-07-31T05:52:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/?p=97270"},"modified":"2021-07-31T07:52:30","modified_gmt":"2021-07-31T05:52:30","slug":"molise-la-tintilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wineandluxury.eu\/?p=97270","title":{"rendered":"Il Molise e la Tintilia"},"content":{"rendered":"<p>Dal punto di vista ampelografico, il Molise \u00e8 una terra di confine, in cui trovano dimora prestigiosi vitigni, provenienti dai territori limitrofi.<\/p>\n<p>La Doc Molise o del Molise comprende gran parte del territorio Regionale nelle province di Campobasso e Isernia, i vitigni pi\u00f9 interessanti sono : Aglianico, Sangiovese, Merlot, per quanto riguarda i rossi . Falanghina, Fiano, Malvasia , Moscato Per i bianchi.<\/p>\n<p>Il Biferno Rosso Doc ha una composizione ampelografica a base di Montepulciano (70\/80%), completata generalmente da Aglianico o altre uve a bacca rossa raccolte nella regione.<\/p>\n<p>Il Biferno Bianco Doc \u00e8 costituito fondamentalmente da Trebbiano Toscano (60\/70%) e da altre uve a bacca bianca, con prevalenza di Malvasia.<\/p>\n<p>Pentro di Isernia Doc o Pentro Doc prodotta nella provincia di Isernia, a bacca rossa (Montepulciano 80%), bianca ( Falanghina 80%)<\/p>\n<p>Tintilia Doc prodotta nelle Province di Campobasso e Isernia solo a bacca Rossa , Vitigno Autoctono.<\/p>\n<p>Poi Vini a IGT ,Indicazione Geografica Tipica sono Osco Igt e Rotae Igt<\/p>\n<p>Le origini della viticultura in Molise sono antichissime, risalgono ai Sanniti, prima ancora che i Romani ne estendessero la coltivazione in un territorio pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>La Tintilia, molto probabilmente \u00e8 stata introdotta in Molise nella seconda met\u00e0 del settecento, durante la dominazione spagnola dei Borboni. Anche il suo nome deriverebbe dalla parola tinto, che in spagnolo significa rosso. Il vitigno ha trovato in Molise le condizioni climatiche ideali per diffondersi specie in media alta collina, soprattutto nelle zone pi\u00f9 interne della regione. Nell\u2019Ottocento era l\u2019uva pi\u00f9 diffusa mentre nel dopoguerra, la ricerca di vitigni pi\u00f9 produttivi e lo spostamento delle zone coltivate verso le aree pianeggianti, hanno determinato un progressivo abbandono delle vigne di Tintilia, fino a una scomparsa quasi completa. Solo negli ultimi decenni, grazie a una indagine genetica, si \u00e8 risvegliato l\u2019interesse verso questo prezioso patrimonio dell\u2019enologia molisana, con il recupero del vitigno e la sua vinificazione in purezza.<\/p>\n<p>La denominazione Tintilia del Molise DOC fu istituita nel 2011. La sua zona di produzione abbraccia molti comuni del Basso Molise, della Valle del Biferno, della zona del Fortore e del Trigno, del Molise Centrale, dell\u2019Alto Molise e della Valle del Volturno. Le tipologie ammesse dal disciplinare sono il rosso, il rosato e il rosso riserva., tutte a base di uve Tintilia per almeno il 95%. La riserva deve subire un invecchiamento minimo di due anni.<\/p>\n<p>LE CARATTERISTICHE La Tintilia \u00e8 un vitigno di riconosciuta personalit\u00e0, unico che resiste bene al freddo, ma non \u00e8 molto vigoroso e ha una produttivit\u00e0 piuttosto bassa. L\u2019uva, di colore nero-tendente al blu, ha una buona aromaticit\u00e0 e d\u00e0 origine a un vino molto particolare, dal colore intenso e carico. Il profilo olfattivo \u00e8 caratterizzato da eleganti note speziate, aroma floreale di rosa canina e sentori di frutta rossa. E\u2019 vino complesso. Ha buona struttura, in bocca \u00e8 caldo, possiede grande eleganza. Il finale ha una bella persistenza, buona acidit\u00e0 e tannini morbidi importanti. Consiglio l\u2019affinamento per periodi medio-lunghi, anche in tonneaux, per donare al vino maggior morbidezza e bevibilit\u00e0. Un vino da riscoprire e valorizzare a tavola, in abbinamento con agnello, carni grigliate e alla cacciatora.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-97306 alignleft\" src=\"http:\/\/www.eventiculturalimagazine.com\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/MOLISE111-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p>I PRODUTTORI La Tintilia del Molise Doc \u00e8 disponibile anche nelle versioni Riserva e Ros\u00e9. Tra i principali produttori segnalo: Azienda Agricola Cianfagna, con le versioni di punta Sator e Pietrafitta, Cantine Cipressi con la Tintilia Macchiarossa, la Cantina di Di Majo Norante, L\u2019Azienda Agricola Salvatore Pasquale, Azienda Catabbo e la giovane cantina Vinica a Ripalimosani di cui mi occupo nella degustazione che segue.<\/p>\n<p>Vinica nasce a Ripalimosani \u2013 CB- nel 2007, \u00e8 un progetto di rivalorizzazione di un territorio abbandonato ma ancora puro e incontaminato con antichissima vocazione vitivinicola.Le vigne si trovano tra 650 e 750 metri di altitudine, impianti a bassa densit\u00e0 con produzioni di 40\/50 quintali per ettaro. Vigneti inerbiti, nessun impianto di irrigazione e privi di ogni forzatura, mantenendo la biodiversit\u00e0 del vigneto e dell\u2019ecosistema circostante. Nessun utilizzo di prodotti chimici, pesticidi o erbicidi. Le uve fermentano con i propri lieviti indigeni seguendo i propri ritmi, dando cos\u00ec vita ad un vino che racconta il territorio.<\/p>\n<p>Un abbraccio di purezza<\/p>\n<p>Lame del Sorbo Tintilia del Molise Doc bio 2015<\/p>\n<p>Azienda agricola Vinica \u2013 Ripalimosani (Campobasso)<\/p>\n<p>Colore rubino violaceo con riflesso granato pensoso. Al profumo<\/p>\n<p>e come avvicinarsi a un bouquet ossequioso di fiori croccanti, una<\/p>\n<p>composizione artistica di petali di rosa, crisantemo incantato, viola<\/p>\n<p>antica posati sul tavolo di una natura morta di Morandi. Nel silenzio<\/p>\n<p>mormorano la mora e la malva, sostenute da un giaciglio di<\/p>\n<p>carruba che le veglia con affetto tra i fumi della sera, mentre la notte<\/p>\n<p>cala e il cuore si addormenta. Ora giunge il profumo di ciliegia<\/p>\n<p>sotto spirito e amarena satolla, governate dal brillante e mascolino<\/p>\n<p>incedere speziato di pepe e corbezzolo, tra una nuvola minerale di<\/p>\n<p>terra rossa. All\u2019assaggio e pieno ed esonda in un estratto secco rosso<\/p>\n<p>concentrato con presa muscolosa. Torna il sapore speziato della carruba<\/p>\n<p>che procede su un tappeto di tannini densi, stretti, rossi, che si<\/p>\n<p>distendono con i minuti. E allora che il frutto minerale s\u2019adagia alla<\/p>\n<p>terra e ad essa s\u2019abbandona in un abbraccio di purezza.<\/p>\n<p>Come cibo divino<\/p>\n<p>Morgia Lafesta Terre degli Osci rosso Igt bio 2015<\/p>\n<p>Azienda agricola Vinica \u2013 Ripalimosani (Campobasso)<\/p>\n<p>Aglianico e Tintilia, rubino impenetrabile vestito di blu. Materico.<\/p>\n<p>S\u2019avverte un flusso olfattivo esoterico di mirto, lentischio<\/p>\n<p>e gambo di elicriso: questo vino al profumo ha un\u2019anima verde<\/p>\n<p>balsamica e sta alla macchia. Solo. Una prugna nera con il suo<\/p>\n<p>torsolo. Ora il profumo e patinato, di cera, rooibos, terra rossa,<\/p>\n<p>frutta sotto spirito con filo di cannella. Un vino che vive di una<\/p>\n<p>concentrazione estrema, insondabile. Una benedizione di incenso<\/p>\n<p>introduce all\u2019assaggio fruttato di pruno selvatico, pieno. Il sorso e<\/p>\n<p>ampio, crudo, caldo, veste il palato e lo colma di tannini gravidi.<\/p>\n<p>Come mordere la scorza di mirtillo ribelle. Sale l\u2019onda verde balsamica<\/p>\n<p>che scorgemmo alla vista e tutta investe i sensi, abbandonandoci<\/p>\n<p>su una sapida riva celeste. Torna e muta il profumo: arenaria<\/p>\n<p>bagnata, salata, frana di roccia marina con la sua erba, scivolata in<\/p>\n<p>mare, tra gambi di ginestra e foglie di lavanda. Di nuovo al sorso.Un mare rosso erbaceo da masticare a lungo, come cibo divino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal punto di vista ampelografico, il Molise \u00e8 una terra di confine, in cui trovano dimora prestigiosi vitigni, provenienti dai territori limitrofi. 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